Il 7 agosto segna una doppia ricorrenza per il pubblico di Canale 5. Gerry Scotti festeggia il suo settantesimo compleanno proprio mentre conduce una delle edizioni più seguite de La Ruota della Fortuna, il programma che nell'estate 2025 ha rivoluzionato la fascia preserale. Quando accettò la sfida di spostare il celebre gioco dei pacchi nell'access prime time, pochi avrebbero scommesso su un successo così rapido. E invece, numeri alla mano, il conduttore pavese è riuscito nell'impresa di scalzare Striscia la notizia dal suo storico orario e di reggere il confronto con Affari tuoi di Stefano De Martino, dimostrando ancora una volta il suo straordinario intuito televisivo.
Una carriera iniziata in radio e consacrata in televisione
Nato a Camporinaldo, in provincia di Pavia, nel 1956, Virginio Scotti da Camporinaldo muove i primi passi nel mondo della comunicazione dietro un microfono. Dopo le esperienze a Radio Milano International e Radio Deejay, dove fu chiamato da Claudio Cecchetto, Scotti approda in televisione nel 1983 con Deejay Television su Italia 1, portando il linguaggio radiofonico in un programma di videoclip musicali. Da lì in poi la sua ascesa è inarrestabile. Conduzioni come Candid Camera e Il gioco dei 9, dove sostituisce Raimondo Vianello, gli aprono le porte di Canale 5, prima con Buona Domenica insieme a Gabriella Carlucci, poi con Il Quizzone e La sai l'ultima? in coppia con Paola Barale. Il suo talento non si limita al varietà, tanto che nel 1996 recita nella sit-com Io e la mamma con Delia Scala e nello spin-off Finalmente soli con Maria Amelia Monti.
Dalla Corrida a Chi vuol essere miliardario, i grandi successi di Scotti
Nel 1999 Scotti entra nella fascia preserale di Canale 5 con Passaparola, che condurrà fino al 2006. Nello stesso anno debutta anche dietro il bancone di Striscia la notizia al fianco di Gene Gnocchi, dando inizio a un legame che lo vedrà protagonista di molte edizioni del celebre tg satirico. È però nel 2000 che arriva la svolta con Chi vuol essere miliardario, poi diventato Chi vuol essere milionario, il quiz di derivazione internazionale che lo consacra come uno dei volti più amati della televisione italiana. Nel 2001 riceve un riconoscimento speciale quando Marina Donato, vedova di Corrado, lo sceglie come nuovo conduttore della Corrida, il celebre varietà che aveva fatto la storia della TV. Tre anni dopo presenta Paperissima con Michelle Hunziker, e nel 2010 lancia Io canto, mentre siede come giudice in Italia's Got Talent, esperienza che si ripeterà successivamente con Tù sì que vales.
Caduta libera e La Ruota della Fortuna, le sfide vinte
Nel 2015 Scotti inventa Caduta libera, un quiz che riesce a tenere testa a L'Eredità di Rai1 per diverse stagioni, prima di passare il testimone a Max Giusti. Ma è nell'estate 2025 che arriva l'ultima grande scommessa. La decisione di riportare La Ruota della Fortuna in access prime time, dopo anni di assenza, si rivela un successo straordinario. Il programma non solo conquista il pubblico ma stravolge le gerarchie di ascolto, dimostrando che il talento di Scotti non conosce età. Il suo settantesimo compleanno cade proprio nel momento più alto della sua carriera, un traguardo che pochi avrebbero immaginato quando, giovanissimo, muoveva i primi passi nel mondo della radio.
L'uomo dietro il conduttore, tra passioni e impegno politico
Oltre alla televisione, Scotti è noto per il suo grande tifo per il Milan, la sua passione per la musica che lo ha portato a incidere diversi dischi, spesso sigle dei suoi programmi, e un passato in politica. Dal 1987 al 1992 è stato deputato nelle file del Partito Socialista, un'esperienza che lo ha segnato profondamente. Dopo il matrimonio con Patrizia Grosso, da cui ha avuto il figlio Edoardo, dal 2011 è legato a Gabriella Perino. La sua vita privata, sempre lontana dai riflettori, lo ha reso ancora più amato dal pubblico che lo considera un punto di riferimento affidabile e genuino. Con una carriera lunga oltre quarant'anni, Gerry Scotti continua a essere un simbolo della televisione italiana, capace di innovarsi senza mai perdere la sua essenza.