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Fabio Capello compie 80 anni. Le sue parole su Mondiali 2030 e Roma

Di ItalPress
Ritratto di Fabio Capello che compie 80 anni, con riferimenti a Roma e Mondiali 2030

Fabio Capello, l'iconico allenatore ed ex calciatore, ha raggiunto un traguardo importante. A pochi giorni dal suo ottantesimo compleanno, ha rilasciato un'intervista in cui ha tracciato un bilancio della sua carriera e offerto spunti sull'attualità calcistica. Con la sua consueta schiettezza, l'ex tecnico di Milan, Juventus, Roma e Real Madrid ha parlato della Nazionale italiana, della Roma e di altri temi caldi.

Il monito per l'Italia

Innanzitutto, Capello ha sottolineato l'urgenza per l'Italia di qualificarsi ai Mondiali del 2030, dopo tre edizioni consecutive senza la partecipazione azzurra. Secondo lui, è necessario un cambiamento nel modo di giocare e più coraggio nell'impiegare i giovani talenti italiani. È un obbligo, ha dichiarato, auspicando una svolta che riporti la Nazionale ai vertici mondiali.

La Roma e le altre ex squadre

Passando ai club, Capello ha elogiato la Roma, definendola la squadra con le idee più chiare tra le sue ex. Ha riconosciuto il lavoro di Gasperini e ha suggerito che per compiere il salto di qualità serva un mercato importante. Ha indicato Malen come il centravanti ideale già in rosa, paragonandolo all'acquisto di Batistuta nel 2000, che portò allo scudetto. Un parallelismo che evidenzia la fiducia nell'attuale progetto giallorosso. Sulla Juventus, Capello ha notato che è avanti rispetto al Milan, grazie alla conferma di Spalletti e all'arrivo del bravo direttore Carnevali. Il Milan, invece, è descritto come un cantiere aperto, con Amorim considerato una scommessa che deve dimostrare flessibilità al di fuori del Portogallo.

Ricordi e orgoglio

L'otto volte campione ha poi ricordato i suoi trofei più ambiti: da calciatore, il primo scudetto con la Juventus; da allenatore, il primo titolo col Milan e quello con la Roma, definiti come aprire una porta e un'emozione indelebile. Ha anche espresso orgoglio per i talenti cresciuti sotto la sua guida, come Ibrahimovic, Seedorf e Sergio Ramos, sottolineando la loro capacità di apprendere rapidamente. Un aneddoto interessante riguarda Lionel Messi: nel 2005, Capello aveva chiesto alla Juventus di prendere in prestito il giovane Messi, ma Rijkaard bloccò l'operazione. Oggi, dopo la tripletta di Messi all'Algeria nel Mondiale in corso, Capello non ha rimpianti, riconoscendo la genialità del fuoriclasse argentino che non ha età.

Fabio Capello ha allenato anche il Real Madrid, vincendo la Liga, e la nazionale inglese. La sua carriera è costellata di successi e di una disciplina ferrea che lo ha reso celebre come sergente di ferro. In questa intervista, ha anche toccato il tema dei giovani italiani, sottolineando che bisogna avere il coraggio di lanciarli, come fece lui in passato con talenti come Francesco Totti e Alessandro Del Piero. Inoltre, ha commentato la situazione attuale del calcio italiano, evidenziando la necessità di maggiore competitività internazionale. La qualificazione alla Champions League della Roma è un passo positivo, ma servono investimenti mirati per competere ai massimi livelli. Le sue parole offrono uno spaccato prezioso per comprendere le sfide del calcio moderno, con la saggezza di chi ha vissuto decenni di successi. Per approfondire la biografia di Fabio Capello, si può consultare Wikipedia.

Fonte: https://www.italpress.com/fabio-capello-mondiali-2030-obbligatori-per-italia-la-roma-ha-le-idee-chiare

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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