Domenicali punta a Nba e Nfl, Antonelli guida la crescita F1 · Risoluto
10

Domenicali fissa l'obiettivo F1 come Nba e Nfl e incorona Antonelli volto della crescita

Di ItalPress
•
Stefano Domenicali, CEO della Formula 1, indica la crescita globale del circus verso il modello NBA e NFL

La Formula Uno non si accontenta di essere il vertice del motorsport mondiale. L'ambizione dichiarata è di trasformarsi in un fenomeno globale paragonabile alla Nba e alla Nfl, e per centrare questo traguardo il circus ha bisogno di nuovi campioni capaci di parlare alle generazioni più giovani. Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato della F1, ha spiegato con chiarezza che questa non è una semplice aspirazione, ma una strategia precisa sostenuta da dati concreti di crescita in ogni mercato.

Il pubblico femminile e i giovani spingono l'interesse commerciale

Intervistato nel corso di una trasmissione sportiva di RadioUno, il numero uno della Formula Uno ha sottolineato come l'attenzione verso il campionato sia in costante aumento su scala planetaria. Due fattori su tutti stanno trainando questo fenomeno. Da una parte il pubblico più giovane, sempre più numeroso, dall'altra la crescita importante della componente femminile tra gli appassionati. Secondo Domenicali questo allargamento della base di tifosi ha effetti diretti sulle attività commerciali che ruotano attorno alla F1, generando investimenti e visibilità mai visti prima. Il messaggio che il manager ha voluto trasmettere è però anche un monito. Mantenere questa traiettoria richiede concentrazione, unità di intenti e la capacità di non disperdere il lavoro fatto finora in un settore dove la competizione per l'attenzione del pubblico è feroce.

Nel 2026 più gare sprint e un motore con il termico in equilibrio diverso

La Formula Uno che verrà è destinata a cambiare ancora. Domenicali ha confermato che nella prossima stagione aumenterà il numero di gare sprint, un formato che negli anni si è rivelato utile per tenere alta la tensione del weekend. Ma la vera evoluzione riguarderà la power unit. Il bilanciamento tra componente elettrica e termica tornerà a spostarsi verso il termico, in risposta alle sollecitazioni arrivate direttamente dai piloti. L'obiettivo dichiarato è duplice. Da un lato rendere i driver sempre più protagonisti nelle decisioni che riguardano lo spettacolo, dall'altro garantire gare più avvincenti senza tradire l'identità tecnica della categoria. È il segnale di una F1 che ascolta le voci interne, pur senza rinunciare alla propria visione industriale e sportiva.

Antonelli ha portato tifosi nuovi e ha zittito i dubbi iniziali

Il volto simbolo di questa nuova era ha un nome preciso, Andrea Kimi Antonelli. Domenicali non ha usato mezzi termini per descrivere la sua stagione, definendola straordinaria. Dopo anni in cui parte dell'ambiente aveva espresso perplessità sulle sue reali capacità, il pilota italiano ha dimostrato sul campo cosa significhi gestire la pressione enorme che deriva dall'essere in testa al Mondiale. La sua forza e la sua freschezza, ha aggiunto il Ceo, hanno riportato attenzione e curiosità verso il campionato, attirando tifosi giovani e diversi, interessati non solo alle qualità in pista ma anche al carattere di un ragazzo dinamico e autentico. Per la Formula Uno questo rappresenta un momento particolarmente favorevole, perché un campione capace di parlare a un pubblico nuovo vale più di qualsiasi campagna promozionale.

Ferrari sotto pressione, Vasseur deve tenere la barra dritta tra voci e candidature

A mancare all'appello in questa fase è la Ferrari, che non sta raccogliendo i risultati che la squadra stessa si aspetterebbe. Domenicali ha affrontato l'argomento con la lucidità di chi conosce l'ambiente da una vita. Nei momenti in cui circolano voci e autocandidature per ruoli di vertice, ha spiegato, l'unica strada possibile è rimanere forti, concentrati e uniti. Il riferimento è alle recenti dichiarazioni dell'ex numero uno della Red Bull, che hanno alimentato speculazioni su possibili scenari futuri. Chi come Fred Vasseur ha la responsabilità di guidare una squadra come la Ferrari deve dimostrare di voler mantenere la barra dritta, senza farsi distrarre dalle turbolenze esterne. La metafora usata da Domenicali è esplicita. Più aumenta la tempesta, più il comandante deve restare saldo sulla rotta e la squadra compatta, perché è facile prendere la deriva e perdere ulteriore tempo prezioso. Nella stagione in corso, ha ricordato, sono già arrivati segnali che dimostrano come il percorso verso la competitività sia possibile, a patto di non disperdere energie in polemiche interne.

Calendario confermato con Qatar e Abu Dhabi, ma i piani di riserva restano sul tavolo

Sul tema del calendario Domenicali ha raffreddato le ipotesi di un finale di stagione a Imola. Al momento restano confermate le ultime due gare in Qatar e Abu Dhabi, ha precisato, anche se la situazione internazionale impone prudenza. Il numero uno della F1 ha ammesso che, di fronte a uno scenario mondiale così complesso, non avere piani di riserva sarebbe poco intelligente. Se dovessero emergere nuove situazioni, ha concluso, la categoria è pronta a prendere decisioni diverse, senza però modificare un impianto che oggi resta quello pianificato.

Per chi segue il campionato e le sue dinamiche industriali, l'articolo collegato sul messaggio integrale di Domenicali offre ulteriori spunti sulle strategie future della categoria, mentre il dibattito su chi debba guidare il rilancio della Ferrari resta aperto e destinato a segnare le prossime settimane.

Fonte: https://www.italpress.com/domenicali-antonelli-sta-facendo-crescere-la-f1-ferrari-tenga-la-barra-dritta

Anche in Sport
I

ItalPress

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

Tutti gli articoli
📬 Newsletter Risoluto

Le notizie che contano, ogni mattina nella tua casella.

Niente spam, solo cronaca, politica e cultura della Sicilia che dovresti conoscere.