Con una cerimonia spettacolare nello stadio Erasmo Iacovone, Taranto ha inaugurato ufficialmente i XX Giochi del Mediterraneo. Fino al 3 settembre, la città pugliese ospiterà oltre 4.000 atleti provenienti da 26 nazioni, con l'Italia che schiera la delegazione più numerosa. A sfilare per ultimi, da padroni di casa, ci sono i 497 azzurri guidati dai portabandiera Irma Testa e Filippo Tortu. La pugile campana, medaglia di bronzo a Tokyo 2020, ha sottolineato l'importanza di questi eventi per lo sport e per l'incontro tra culture diverse.
Il presidente Mattarella apre i Giochi tra gli applausi dello stadio
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stato accolto da una lunga ovazione al suo ingresso nell'impianto rinnovato. Dopo aver pronunciato la formula ufficiale di apertura, ha assistito alla cerimonia insieme alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ai presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, e ai ministri Andrea Abodi, Tommaso Foti, Orazio Schillaci e Gianmarco Mazzi. Presente anche il numero uno del Coni Luciano Buonfiglio. Una presenza istituzionale di alto livello che conferma l'importanza dell'evento per il Paese.
Uno spettacolo di due ore nel segno di 'Embrace the future'
La cerimonia, durata oltre due ore, ha mescolato momenti istituzionali e intrattenimento musicale con artisti pugliesi come Al Bano, Mietta e Serena Brancale. Il motto 'Embrace the future' ha guidato l'evento, che si è svolto in uno stadio completamente rinnovato per l'occasione. Il ministro dello Sport Andrea Abodi, visibilmente emozionato, ha raccontato di aver visto nascere quegli impianti: "Siamo entrati insieme ad altri quando qua non c'era quasi nulla. Vedere lo stadio realizzato e pieno di gente è commovente. Ci sono lo stadio del nuoto e il Pala Ricciardi, impianti tra i più belli al mondo, li considero come figli".
Il presidente del comitato organizzatore punta sull'eredità per le future generazioni
Massimo Ferrarese, presidente del Comitato Organizzatore, ha ricordato che le amministrazioni locali dovranno lavorare per mantenere al meglio questa eredità dopo i Giochi. Le nuove strutture, infatti, rappresentano un'opportunità per il territorio e per lo sport italiano. La manifestazione, che si concluderà il 3 settembre, vedrà gare in diverse discipline e la partecipazione di atleti di alto livello. L'Italia, con la sua squadra numerosa, punta a ben figurare nelle classifiche finali, forte del supporto del pubblico di casa.