Il cielo grigio di Londra non ha offuscato il sorriso di Jannik Sinner, numero 1 del mondo e campione in carica di Wimbledon, che venerdì 26 giugno ha incontrato la stampa nel tradizionale media day. Con l'esordio fissato per lunedì contro il serbo Miomir Kecmanovic, l'altoatesino ha mostrato una calma determinazione, frutto di un lavoro mirato nei giorni successivi al Roland Garros.
Le parole del numero 1: fiducia e piccoli aggiustamenti
"Ho fiducia nei miei colpi e nelle mie abilità", ha dichiarato Sinner, "so che il primo turno sarà difficile, ma ci stiamo preparando al meglio". Dopo il periodo di stop post Parigi, il tennista azzurro ha trascorso due settimane e mezza ad affinare dettagli tecnici e tattici. "Non puoi simulare al 100% quello che puoi sentire prima, durante e dopo una partita, ma abbiamo fatto qualche piccolo cambiamento negli allenamenti, piccoli dettagli, ne siamo soddisfatti. È un processo lungo, non vedremo subito i risultati". Parole che tradiscono la consapevolezza di chi sa che difendere un titolo a Wimbledon è una delle imprese più difficili nel tennis.
L'emozione di entrare sul Centre Court da campione
Sinner è arrivato a Londra giovedì scorso, trovando il club quasi deserto. "È stato molto bello tornare qui, sono entrato sul centrale, è stata un'emozione molto bella. Ogni anno è diverso, so quanto sia difficile arrivare lontano a Wimbledon e quanto sia importante partire bene per acquisire fiducia". Da membro dell'All England Lawn Tennis and Croquet Club, l'azzurro si gode il privilegio concesso ai vincitori: "È un grande onore per me. Ho sempre detto che considero Wimbledon il torneo più bello, il più prestigioso e aver vinto qui per me è molto importante".
Un fuoriclasse che non cambia: la normalità al centro
Nonostante il trono mondiale, Sinner resta con i piedi per terra. "Ho 24 anni, gioco a tennis perché mi piace e per me questa resta la cosa più importante. A fine carriera magari mi renderò davvero conto di cosa voglia dire essere un membro di questo circolo". Il campione sottolinea la sua competizione con sé stesso: "Mi piace mettermi in dubbio e migliorare, ma mi piace anche essere un ragazzo normale fuori dal campo, stare con la famiglia e con gli amici". Ha parlato dei sacrifici fatti per diventare professionista: "Rifarei tutto perché il mio sogno era diventare un giocatore professionista, ci sono riuscito, ma questo non cambierà il mio atteggiamento". Un messaggio chiaro: la corsa per il bis è appena iniziata.
Fonte: https://www.italpress.com/sinner-wimbledon-2026-media-day-dichiarazioni-conferenza-stampa