Alla vigilia della sfida tra Argentina e Capo Verde, il commissario tecnico dell'Albiceleste Lionel Scaloni ha lanciato un messaggio chiaro: il calcio mondiale non può fare a meno dell'Italia. L'ex centrocampista di Lazio e Atalanta, oggi alla guida dei campioni del mondo in carica, ha parlato ai microfoni di Italpress a Miami, toccando un tema caro agli appassionati di tutto il globo.
Il valore del calcio italiano secondo Scaloni
Lionel Scaloni non ha dubbi: la tradizione calcistica italiana è troppo radicata per essere dimenticata. "Le cause delle ripetute assenze della Nazionale italiana dal Mondiale non le conosco, ma è certo che la cultura calcistica italiana è grande e non può essersi persa", ha dichiarato il ct. "Penso che la strada giusta sia credere in questo, rendersi conto di essere una potenza. Tutti vogliamo che l'Italia torni al suo posto, ne abbiamo bisogno". Parole che suonano come un invito a non abbassare la guardia, in un momento in cui gli Azzurri mancano all'appuntamento iridato da tre edizioni consecutive.
Messi e De Paul, i protagonisti in campo
La conferenza stampa è stata anche l'occasione per parlare di Lionel Messi, grande assente per scelta, ma presente idealmente. La stella argentina, che dal 2023 gioca nell'Inter Miami, è il simbolo di questa nazionale. Il suo amico e compagno Rodrigo De Paul, ex Udinese e Atletico Madrid, ha raccontato: "Le sue magie sono una cosa fantastica, che tutto il popolo argentino si può godere. Speriamo per tante partite ancora". De Paul si è trasferito proprio all'Inter Miami, diventando il nuovo vicino di casa di Messi, e non nasconde l'entusiasmo.
Scaloni festeggia le 100 panchine tra emozioni e ricordi
Per Scaloni, la partita contro Capo Verde segna il traguardo della centesima partita sulla panchina argentina. De Paul ha voluto omaggiarlo: "Un uomo dal quale tutti abbiamo imparato molto. Basta pensare alla frase che ci ripete sempre: non siete calciatori, ma persone che giocano a calcio". Parole che rivelano il lato umano del tecnico, che però ha voluto dedicare un pensiero commosso alle vittime di un incidente stradale a Casilda, in Argentina. "Voglio fare le condoglianze alle loro famiglie", ha detto, anteponendo il dolore alla competizione.
Capo Verde, l'outsider senza paura
Dall'altra parte, il ct di Capo Verde Bubista ha scelto la linea del rispetto ma senza timore. "Contro i campioni del mondo non abbiamo niente da perdere. Abbiamo già dimostrato di non avere paura di nessuno", ha affermato, cercando di proteggere la squadra dalle polemiche extra-calcistiche. Intanto, la conferenza è stata segnata dal divieto di domande sul capitano Ryan Mendes, accusato di violenza sessuale, una vicenda che il club ha preferito tacere.
L'appello di Scaloni, dunque, è chiaro: il calcio ha bisogno dell'Italia al Mondiale. E chissà che le sue parole non riecheggino nei cuori dei tifosi azzurri e dei dirigenti federali, spingendo verso un ritorno sulla scena mondiale. Per ora, resta l'amarezza di un'assenza che dura troppo a lungo, ma la speranza è che il 2026 possa essere l'anno della svolta.
Fonte: https://www.italpress.com/scaloni-il-calcio-ha-bisogno-dellitalia-al-mondiale