Aica ottiene un risultato importante nella controversia giudiziaria relativa a una richiesta di pagamento superiore a 5,3 milioni di euro.
Il Tribunale di Agrigento, con un provvedimento del 26 ottobre 2026, ha disposto la sospensione dell’efficacia esecutiva del titolo alla base del maxi-precetto notificato all’azienda.
Il giudice Giuseppe Guarino ha ritenuto sussistenti le condizioni per concedere la misura cautelare richiesta dalla società che gestisce il servizio idrico nell’Agrigentino.
La vicenda affonda le proprie radici in una pronuncia del Tribunale di Agrigento del 2009, che aveva condannato l’allora Azienda Consortile Acquedotto Voltano, successivamente trasformata in Voltano S.p.A., al pagamento di somme in favore della società consortile Randazzo-Sutera.
Una creditrice, indicata come C.G., ha successivamente chiesto di ottenere il pagamento di oltre 5,3 milioni di euro da Aica, sostenendo che quest’ultima fosse subentrata nelle obbligazioni del precedente soggetto.
L’azienda idrica ha contestato la richiesta, sostenendo di non essere il soggetto tenuto a rispondere del debito. La difesa, affidata all’avvocato Girolamo Rubino, ha sollevato questioni relative alla legittimazione delle parti coinvolte nella procedura.
Il provvedimento del Tribunale blocca, per il momento, gli effetti esecutivi della richiesta di pagamento. La controversia dovrà essere approfondita nelle successive fasi del procedimento, durante le quali saranno esaminate le questioni sollevate dalle parti.
La sospensione rappresenta un passaggio rilevante per AICA, considerata l’entità della somma richiesta e le possibili conseguenze economiche che un’esecuzione avrebbe potuto determinare sulla gestione aziendale.
La società, guidata dalla presidente del Consiglio di amministrazione Danila Nobile e dal direttore generale Francesco Fiorino, potrà quindi proseguire la propria attività senza dover fronteggiare, nell’immediato, gli effetti esecutivi del maxi-precetto.
Resta aperta la questione di fondo: sarà il prosieguo del giudizio a chiarire se e in quale misura Aica possa essere chiamata a rispondere delle obbligazioni contestate.