Il sindacato chiede nuove assunzioni, mezzi più moderni e un piano stabile di prevenzione per proteggere il territorio siciliano.
Gli incendi che stanno colpendo l’area dei Monti Sicani e della Valle del Belice riaccendono il dibattito sulla gestione e sulla tutela del patrimonio boschivo siciliano.
La Flai Cgil di Agrigento sollecita la Regione ad accelerare la riorganizzazione del comparto forestale, trasformando il confronto avviato con i sindacati in interventi immediati.
Secondo l’organizzazione, i roghi di questi giorni non stanno causando soltanto la distruzione di vaste zone verdi, ma stanno compromettendo terreni agricoli, colture, abitazioni e aree di particolare interesse naturalistico.
Le conseguenze riguardano anche gli animali selvatici, gli ecosistemi e numerose attività economiche presenti nei territori coinvolti.
La Flai Cgil Agrigento manifesta solidarietà alle famiglie e agli imprenditori danneggiati dagli incendi e ringrazia tutte le persone impegnate nelle operazioni di soccorso e spegnimento.
Il sindacato rivolge un particolare riconoscimento agli operai forestali, ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell’Ordine, ai volontari della Protezione Civile e agli altri operatori chiamati a intervenire in condizioni difficili e rischiose.
Per il segretario provinciale Giuseppe Di Franco, l’attuale dotazione di personale non sarebbe più adeguata alle necessità del territorio. Il progressivo calo degli addetti, l’assenza di un sufficiente ricambio generazionale e l’età mediamente elevata dei lavoratori renderebbero più complicate le attività di controllo, manutenzione e prevenzione.
Il sindacato propone quindi l’avvio di un progetto complessivo che preveda un maggiore utilizzo del personale già in servizio, l’assunzione di giovani adeguatamente preparati, il potenziamento degli organici e il rinnovamento di mezzi, strumenti e tecnologie.
La lotta agli incendi, secondo la Flai Cgil, non può essere concentrata esclusivamente nei mesi estivi. Sarebbe invece necessario garantire una presenza costante sul territorio, attraverso interventi di pulizia, manutenzione e sorveglianza durante tutto l’anno.
Un altro elemento ritenuto essenziale è il coordinamento tra Regione Siciliana, Comuni, Liberi consorzi ed enti competenti.
La Flai propone inoltre di intensificare i controlli nelle aree maggiormente esposte, anche attraverso una squadra operativa dedicata, per prevenire e contrastare l’azione dei piromani.
«Non c’è più tempo da perdere», afferma Di Franco, chiedendo al Governo regionale misure concrete per costruire un sistema forestale più organizzato, moderno e sicuro. Per il sindacato, accanto alla prevenzione, servono verifiche più rigorose, sanzioni per chi trascura la cura dell’ambiente e pene severe nei confronti di chi appicca deliberatamente gli incendi.