Proseguono a Bivona le operazioni di spegnimento degli ultimi focolai dopo il vasto incendio che ha colpito il territorio, lambendo le abitazioni e rendendo necessaria l’evacuazione di almeno una ventina di case.
In un comunicato, il sindaco, Milko Cinà, ha espresso il proprio rammarico per i danni subiti dal territorio, definendolo “ferito, devastato, distrutto dal punto di vista paesaggistico”.
Il primo cittadino ha rivolto un ringraziamento ai vigili del fuoco e al comandante provinciale, ingegnere Barbera, alla squadretta antincendio della Forestale, al Corpo forestale, ai carabinieri della stazione di Bivona, alla polizia locale, ai volontari della Protezione civile, agli assessori e ai consiglieri comunali, all’assessore regionale Savarino, che ha sollecitato l’intervento dei Canadair fin dalle prime ore del mattino, e ai numerosi cittadini che hanno messo a disposizione trattori e autobotti d’acqua per contribuire alle operazioni.
“In momenti come questo, la parte più vera e pura di Bivona viene a galla: il sentirsi comunità, l’aiutarsi a vicenda, il non tirarsi mai indietro di fronte all’emergenza. Questa è la forza da cui ripartiremo”, ha dichiarato il sindaco.
Nel suo intervento, Cinà ha inoltre condannato con fermezza il responsabile del rogo, parlando di “gesto vigliacco” e affermando che “chi devasta la propria terra merita solo il disprezzo morale di un’intera comunità e il pugno durissimo della giustizia”.
“Bivona è più forte di chi la vuole distruggere. Uniti, ci rialzeremo e ci prenderemo cura delle nostre ferite”, ha concluso il primo cittadino.