La rete ferroviaria siciliana compie un nuovo passo verso il potenziamento dei collegamenti tra i principali centri dell’Isola.
È nuovamente percorribile per intero la linea ferroviaria Palermo-Catania, al termine degli interventi di manutenzione e adeguamento infrastrutturale eseguiti da Rete ferroviaria italiana.
Il collegamento tra i due capoluoghi siciliani consente oggi di coprire il tragitto in 2 ore e 57 minuti, con un biglietto dal costo di 17,20 euro.
Un servizio che punta a rafforzare l’utilizzo del treno per gli spostamenti quotidiani, ma anche per il turismo e per i collegamenti tra le diverse aree dell’Isola.
A sottolineare l’importanza della riapertura è l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, che evidenzia come il ritorno alla piena operatività della Palermo-Catania rappresenti un miglioramento concreto per pendolari, studenti, lavoratori e visitatori.
Ma l’attenzione si sposta già sul prossimo appuntamento. Dal 1° ottobre è prevista la riattivazione dell’intero collegamento ferroviario Palermo-Agrigento, una notizia particolarmente rilevante per l’Agrigentino, che potrà tornare a disporre del collegamento completo con il capoluogo regionale.
L’intervento sulle due linee ha richiesto risorse per circa 85 milioni di euro e ha coinvolto complessivamente circa 250 tra tecnici e operai di Rfi e delle aziende impegnate nei lavori.
Per il governo regionale, la riapertura delle due tratte si inserisce in un programma più ampio di rafforzamento del trasporto ferroviario siciliano. L’obiettivo è rendere gli spostamenti in treno sempre più funzionali e competitivi, riducendo al tempo stesso la dipendenza dal trasporto su gomma.
La piena riattivazione della Palermo-Catania e quella, ormai prossima, della Palermo-Agrigento rappresentano quindi due passaggi significativi per la mobilità regionale, con ricadute attese soprattutto per i pendolari e per i territori finora penalizzati da collegamenti ferroviari non continui.