I carabinieri della compagnia di Bagheria hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese, nei confronti di un trentaduenne con precedenti per reati di violenza contro la persona. L’uomo è ritenuto coinvolto nel grave atto intimidatorio avvenuto nella notte del 4 luglio scorso.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, quella notte due persone con il volto travisato si erano avvicinate a piedi a un magazzino del centro storico di Bagheria, esplodendo quattro colpi di pistola. Nessuna segnalazione era arrivata ai carabinieri, che sono riusciti a ricostruire l’accaduto soprattutto attraverso le immagini dei sistemi di videosorveglianza.
Le indagini avevano portato in breve tempo all’identificazione di uno dei due presunti autori, un ventinovenne del posto, già fermato il 10 luglio e attualmente detenuto per questo motivo.
Gli ulteriori accertamenti, coordinati dal sostituto procuratore Manfredi Lanza, hanno permesso agli investigatori di individuare anche il secondo presunto complice. A suo carico è stato raccolto un quadro indiziario ritenuto particolarmente grave, che ha portato la Procura di Termini Imerese, guidata dal procuratore Angelo Vittorio Cavallo, a emettere il provvedimento di fermo.