Salvini propone revoca cittadinanza per reati gravi · Risoluto
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Salvini annuncia proposta di legge per revocare cittadinanza e permesso di soggiorno agli stranieri che commettono reati gravi

Di ItalPress
Matteo Salvini annuncia proposta di legge su revoca cittadinanza e permesso di soggiorno per reati gravi

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha annunciato che la Lega depositerà in aula, tra dieci giorni, una proposta di legge per revocare il permesso di soggiorno e la cittadinanza agli stranieri che commettono reati gravi. Intervenendo ai microfoni del Giornale Radio, Salvini ha spiegato che non serve essere di destra o leghisti per invocare la certezza della pena, definendo la misura come un atto di buon senso.

La revoca come atto di fiducia

Secondo il leader del Carroccio, permesso di soggiorno e cittadinanza rappresentano atti di fiducia da parte dello Stato e appare quindi naturale revocarli a chi si macchia di crimini gravi. La proposta, ha precisato, sarà presentata alla Camera tra dieci giorni e punta a colpire chi, dopo aver ottenuto la cittadinanza o il permesso, commette reati di particolare allarme sociale. Salvini ha ribadito che la misura non è diretta contro gli stranieri in quanto tali, ma contro chi delinque.

Le critiche alla stampa e il riferimento all'estrema destra

Nel suo intervento, il vicepremier ha anche attaccato quella parte della stampa che etichetta alcuni episodi come opera dell'estrema destra. Una cosa stucchevole, l'ha definita, sottolineando come tale etichettatura venga applicata in modo selettivo. Il riferimento è alle recenti cronache che hanno attribuito a frange di estrema destra alcuni fatti di violenza, mentre per Salvini la matrice politica non dovrebbe essere usata come cliché.

Lo sguardo alle elezioni europee e il voto in tre grandi Paesi

Salvini ha poi allargato il discorso al quadro europeo, ricordando che il prossimo anno si voterà in Francia, Spagna e Italia. Secondo il vicepremier, l'Europa si troverà di fronte a un bivio decisivo, se vivere o sopravvivere, e le elezioni in questi tre Paesi saranno determinanti per il futuro dell'Unione. Una riflessione che collega la proposta sulla cittadinanza a una più ampia visione politica continentale.

Le reazioni politiche e il dibattito sulla sicurezza

La proposta della Lega riaccende il dibattito sulla sicurezza e sull'immigrazione, temi centrali nell'agenda del governo. Mentre il centrodestra sostiene la necessità di pene più certe e di misure deterrenti, le opposizioni temono un uso strumentale della normativa, che potrebbe colpire anche chi ha già ottenuto la cittadinanza da anni. Il testo dovrà ora passare l'esame del Parlamento, dove la maggioranza può contare su una solida base, ma il confronto si preannuncia acceso.

Un provvedimento che si inserisce nel solco delle politiche leghiste

La revoca della cittadinanza per reati gravi non è una novità assoluta nel panorama politico italiano. Già in passato la Lega aveva avanzato proposte simili, senza però arrivare all'approvazione definitiva. Questa volta Salvini sembra determinato a portare il testo in aula rapidamente, forte anche del consenso elettorale. La misura si inserisce in una strategia più ampia che punta a rafforzare i controlli e a rispondere alla domanda di sicurezza di una parte dell'elettorato. Nei prossimi giorni si attendono le prime reazioni ufficiali dalle altre forze politiche e dalle associazioni degli immigrati.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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