Le associazioni e i comitati del territorio lanciano un appello agli agricoltori affinché sospendano la raccolta delle olive e la successiva molitura fino a lunedì 12 ottobre. La protesta degli olivicoltori nasce dalla preoccupazione per le quotazioni dell'olio extravergine d'oliva, che, secondo le recenti indicazioni di mercato richiamate dai promotori, si attesterebbero tra i 5 e i 6 euro al chilo, sia per il prodotto DOP che per quello biologico.
A promuovere la mobilitazione sono l'Associazione Liberi Agricoltori, il Comitato Pro Olio Terre Sicani, aderente alla DOP Val di Mazara, il Comitato Pro Verdura, l'AIC – Associazione Italiana Coltivatori e il movimento Terra è Vita.
Protesta degli olivicoltori contro i prezzi dell'olio
Al centro della mobilitazione c'è la sostenibilità economica della produzione olearia. Secondo le associazioni, con quotazioni comprese tra 5 e 6 euro al chilo, gli agricoltori non riuscirebbero nemmeno a coprire i costi sostenuti per produrre l'olio.
Una situazione che, secondo i promotori, renderebbe economicamente insostenibile proseguire la raccolta delle olive e la successiva molitura, vanificando il lavoro e i sacrifici affrontati dalle aziende agricole.
La protesta degli olivicoltori punta quindi a richiamare l'attenzione delle istituzioni sulle difficoltà della filiera olearia e sulla necessità di individuare interventi a tutela dei produttori.
Un documento al prefetto di Agrigento
La mobilitazione arriva dopo numerosi incontri organizzati nei Comuni del territorio, durante i quali sono emerse le preoccupazioni e le rivendicazioni degli agricoltori.
Il presidente del Libero Consorzio Comunale, Pendolino, insieme alla quasi totalità dei sindaci del territorio e ai comitati spontanei, ha predisposto un documento ufficiale contenente le principali richieste avanzate dal comparto.
Il documento sarà sottoposto al prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, con l'obiettivo di sollecitare un intervento urgente degli organismi istituzionali competenti.
Le richieste saranno indirizzate al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, alla Presidenza della Regione Siciliana e all'Assessorato regionale dell'Agricoltura.
Raccolta delle olive sospesa fino al 12 ottobre
Per rafforzare la mobilitazione e dare maggiore peso alle richieste, le associazioni invitano tutti gli olivicoltori del comprensorio a fermare temporaneamente le attività.
Lo stop alla raccolta delle olive e alla conseguente molitura è richiesto fino a lunedì 12 ottobre, data in cui è previsto un incontro tra il presidente del Libero Consorzio Comunale, i sindaci del territorio e il prefetto di Agrigento.
L'iniziativa intende rappresentare in maniera unitaria il disagio degli agricoltori di fronte alle attuali prospettive economiche del settore.
Assemblee dopo l'incontro con il prefetto
Nella serata di lunedì 12 ottobre sono previste assemblee aperte durante le quali saranno illustrati e discussi gli esiti del confronto istituzionale.
Gli olivicoltori e i rappresentanti delle associazioni potranno valutare collegialmente le eventuali ulteriori iniziative da intraprendere.
La protesta degli olivicoltori si concentra dunque su due obiettivi immediati: ottenere l'attenzione delle istituzioni sulla situazione economica della filiera olearia e mantenere compatto il fronte dei produttori in vista delle decisioni successive all'incontro con il prefetto.