Oltre 18 mila euro tra ammende e sanzioni amministrative per violazioni delle norme sulla sicurezza e lavoro irregolare.
Un imprenditore di 62 anni, titolare di una ditta edile artigiana e residente a Canicattì, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento dopo un controllo dei carabinieri in un cantiere di via Palma, a Licata. Disposta anche la sospensione immediata dell’attività imprenditoriale.
L’ispezione, condotta dai militari della sezione operativa della compagnia di Licata insieme al nucleo carabinieri Ispettorato del lavoro di Agrigento, ha permesso di riscontrare diverse violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
In particolare, sono emerse l’omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori, la mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale, comprese le cinture di sicurezza per i lavori in quota, e l’assenza del piano operativo di sicurezza e del piano per il montaggio, l’uso e lo smontaggio dei ponteggi. Rilevato anche l’impiego di un quadro elettrico non conforme alle norme di sicurezza.
Durante i controlli è stato, inoltre, individuato un lavoratore impiegato senza regolare contratto e privo delle previste tutele previdenziali.
Per le violazioni accertate sono state contestate ammende per circa 8.800 euro e sanzioni amministrative per 9.400 euro, legate al lavoro irregolare e alla sospensione dell’attività, per un totale superiore a 18 mila euro.
L’intervento rientra nei controlli dell’Arma dei carabinieri finalizzati al contrasto del lavoro sommerso e alla prevenzione degli infortuni.