La vertenza legata al mancato pagamento degli stipendi dei lavoratori del Consorzio di Bonifica 3 Agrigento torna al centro dell'attenzione. La Flai Cgil Agrigento ha inviato una richiesta formale al Prefetto di Agrigento, con copia al Commissario e al direttore generale del consorzio, oltre che all’assessora ti regionale dell'Agricoltura, chiedendo un nuovo intervento istituzionale per sbloccare una situazione che il sindacato definisce ormai non più sostenibile.
Il sindacato: rispettare gli impegni assunti
Nella nota, la Flai Cgil esprime anzitutto riconoscenza al Prefetto per la disponibilità e l'attenzione dimostrate nella gestione della vertenza. Il tavolo convocato in Prefettura ha infatti consentito di ottenere un primo risultato concreto, con il pagamento delle indennità chilometriche arretrate spettanti ai lavoratori della sede di Ribera, mettendo fine a una disparità che l'organizzazione sindacale aveva più volte denunciato.
Mancato pagamento degli stipendi: restano insolute diverse mensilità
Nonostante il confronto istituzionale, la Flai evidenzia che gli impegni assunti nel corso dell'incontro non hanno ancora trovato piena attuazione. Restano infatti da corrispondere lo stipendio del mese di giugno 2026, la quattordicesima mensilità e la retribuzione relativa al mese di luglio 2026. Secondo il sindacato, il mancato pagamento degli stipendi continua a determinare gravi ripercussioni economiche e sociali sui lavoratori e sulle rispettive famiglie.
L'amministrazione avrebbe riferito che le somme sarebbero al momento bloccate presso la Ragioneria Generale della Regione Siciliana. Una circostanza che la Flai dichiara di prendere in considerazione, ma che ritiene non possa rappresentare una giustificazione valida per il protrarsi dei ritardi nel pagamento delle retribuzioni.
I lavoratori continuano a garantire i servizi essenziali
Nel documento viene inoltre sottolineato come i dipendenti del Consorzio continuino ogni giorno a garantire il regolare svolgimento dei servizi essenziali destinati al territorio e alle aziende agricole. Nonostante il mancato pagamento degli stipendi, i lavoratori assicurano il funzionamento delle attività irrigue e degli interventi di competenza dell'Ente, dimostrando senso di responsabilità e attaccamento al servizio pubblico. Per il sindacato, tuttavia, tale impegno non può essere ricambiato con ulteriori rinvii e ritardi, né motivazioni di carattere burocratico possono comprimere il diritto alla tempestiva corresponsione della retribuzione.
La richiesta di un nuovo intervento
Per queste ragioni, la Flai rinnova al Prefetto la richiesta di un intervento autorevole affinché vengano rimosse le cause che impediscono l'erogazione delle somme dovute e siano rispettati gli impegni assunti nel corso del precedente incontro in Prefettura.
L'organizzazione sindacale conclude
affermando che continuerà a seguire con attenzione l'evolversi della vicenda, riservandosi ogni ulteriore iniziativa sindacale, amministrativa e legale a tutela dei lavoratori qualora la situazione dovesse ulteriormente protrarsi.