Aggressione nel carcere di Caltagirone: agente ferito · Risoluto
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Aggressione nel carcere di Caltagirone, agente ferito

Di Veronica Gallo
carcere

Violenta aggressione nel carcere di Caltagirone, dove un agente della polizia penitenziaria è stato picchiato da un detenuto durante una perquisizione straordinaria. Il poliziotto ha riportato un trauma cranico, la frattura del setto nasale e una profonda ferita al volto. A denunciare l'accaduto è il Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe), che richiama l'attenzione sulle condizioni di sicurezza all'interno degli istituti penitenziari.

Aggressione nel carcere di Caltagirone durante una perquisizione


L'episodio si è verificato nel pomeriggio del 22 settembre nel reparto Accettazione della struttura penitenziaria di Caltagirone, in provincia di Catania.

Secondo quanto riferito dal Sappe, un assistente capo coordinatore della polizia penitenziaria è stato aggredito da un detenuto di nazionalità straniera mentre era impegnato in una perquisizione straordinaria.

L'agente è stato raggiunto da numerosi pugni al volto e alla testa. La violenza dei colpi ha provocato anche la rottura degli occhiali da vista indossati dal poliziotto, i cui frammenti di vetro gli hanno causato una profonda ferita al viso.


Agente ricoverato dopo l'aggressione


Le conseguenze dell'aggressione nel carcere di Caltagirone hanno reso necessario il trasferimento dell'agente al pronto soccorso dell'ospedale cittadino.

I sanitari hanno riscontrato un serio trauma cranico, la frattura del setto nasale e una ferita al volto provocata dalla rottura degli occhiali. Dopo le prime cure, si è reso necessario il ricovero ospedaliero.

Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, l'intervento tempestivo degli altri agenti della polizia penitenziaria ha impedito che l'episodio avesse conseguenze ancora più gravi.


La denuncia del Sappe dopo l'aggressione


L'accaduto ha suscitato la reazione del Sappe. Il segretario generale Donato Capece è intervenuto per denunciare i rischi ai quali sono esposti gli appartenenti alla polizia penitenziaria durante lo svolgimento delle proprie mansioni.

Secondo il rappresentante sindacale, le aggressioni all'interno degli istituti penitenziari costituiscono ormai un'emergenza quotidiana e l'episodio di Caltagirone rappresenta un'ulteriore conferma delle difficili condizioni di lavoro degli agenti.

Capece ha sottolineato come la sicurezza del personale non possa dipendere esclusivamente dalla tempestività degli interventi dei colleghi, richiamando la necessità di garantire maggiori tutele agli operatori.


La richiesta di maggiori tutele per la polizia penitenziaria


Il sindacato ha inoltre richiamato l'attenzione sugli impegni annunciati dal Governo per rafforzare le tutele e gli strumenti a disposizione delle forze dell'ordine.

Secondo Capece, tali interventi devono riguardare concretamente anche la polizia penitenziaria, assicurando agli agenti che operano negli istituti di pena adeguate condizioni di sicurezza.


L'aggressione nel carcere di Caltagirone riporta così al centro dell'attenzione le richieste del sindacato, che sollecita interventi per tutelare il personale penitenziario e garantire maggiore sicurezza durante lo svolgimento delle attività quotidiane all'interno delle strutture carcerarie.

Veronica Gallo

Veronica Gallo

Content Editor

Digital Marketing Expert e Content Editor. Il suo lavoro si divide tra la creazione di strategie digitali orientate ai risultati e la scrittura di contenuti editoriali. Crede nel valore dell’informazione chiara, strategica e ben raccontata.

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