Operazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caltanissetta su disposizione della Procura.
L'indagine, denominata "Scacco", è nata dopo l'attentato ai danni dell'allora sindaco di Sommatino.
Nelle prime ore della giornata i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caltanissetta hanno eseguito un'ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di sei persone, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta su richiesta della Procura della Repubblica.
Gli indagati sono chiamati a rispondere, a vario titolo, delle ipotesi di reato di concussione, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, corruzione nell'esercizio della funzione e induzione indebita a dare o promettere utilità.
Il provvedimento è stato adottato al termine della fase degli interrogatori preventivi, nel corso dei quali gli indagati hanno avuto modo di fornire la propria versione dei fatti.
L'autorità giudiziaria ha quindi ritenuto sussistenti i presupposti per l'applicazione delle misure cautelari richieste dalla Procura.
L'inchiesta, denominata "Scacco", prende origine dalle indagini avviate dopo il grave episodio intimidatorio verificatosi nella notte del 9 maggio 2024, quando diversi colpi d'arma da fuoco furono esplosi contro l'autovettura dell'allora sindaco di Sommatino.
Le investigazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica e condotte dai militari del Nucleo Investigativo di Caltanissetta tra luglio 2024 e ottobre 2025, si sono sviluppate attraverso un'articolata attività investigativa che ha fatto ricorso a intercettazioni, sistemi di videosorveglianza, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, oltre all'acquisizione di documentazione e all'ascolto di persone informate sui fatti.
L'indagine ha portato alla raccolta degli elementi che hanno consentito alla Procura di richiedere le misure cautelari, successivamente accolte dal Gip. Resta fermo che gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.