Disposta la misura cautelare dal gip di Termini Imerese su richiesta della Procura.
Le indagini dei carabinieri ricostruiscono due distinti episodi avvenuti nell'ottobre del 2025.
Due uomini di 45 e 71 anni sono stati posti agli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico nell'ambito di un'inchiesta per presunta violenza sessuale ai danni di una donna tunisina.
Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri di Corleone in esecuzione di un'ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari di Termini Imerese, Gregorio Balsamo, su richiesta della Procura.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nei primi giorni di ottobre del 2025 il 45enne avrebbe accolto temporaneamente a Corleone la donna e il marito, arrivati dalla Tunisia dopo lo sbarco a Pantelleria e successivamente trasferitisi in diverse località dell'Isola.
La donna svolgeva attività di assistenza domestica, mentre il coniuge lavorava come pizzaiolo e bracciante agricolo.
Nel periodo di permanenza nell'abitazione, l'uomo avrebbe rivolto alla donna ripetute avances a sfondo sessuale, che sarebbero state sempre respinte.
Le accuse riguardano anche un 71enne presso la cui abitazione la donna prestava servizio come badante.
Stando agli elementi raccolti dagli inquirenti, anche l'anziano avrebbe tentato di avere rapporti con la donna contro la sua volontà e, in un'occasione, l'avrebbe minacciata impugnando un coltello.
Il 18 ottobre 2025 la vittima venne intercettata dai carabinieri mentre si aggirava per le strade del paese in forte stato di agitazione e con gli abiti macchiati di sangue.
Ai militari avrebbe raccontato di essere stata aggredita, mostrando inoltre un video relativo a quanto accaduto.
L'attività investigativa ha portato all'emissione delle misure cautelari eseguite nelle scorse ore.