Attentato Ranucci, gip conferma carcere per due indagati · Risoluto
Attentato a Sigfrido Ranucci, il gip respinge i domiciliari e conferma il carcere per D'Avino e Passariello Panarea resta senza medico di famiglia, gli abitanti protestano: raccolte oltre 300 firme Cassazione 24651/2026 blocca le cartelle esattoriali del defunto per chi ha rinunciato all'eredità Pronta la Ztl di settembre a Sciacca, confermato lo stop alle auto di mattina in corso Vittorio Emanuele Convivente superstite può restare fino a 5 anni nella casa del partner deceduto, legge Cirinnà Bonus mamme confermato nella Manovra 2027, fino a 720 euro esentasse per le madri lavoratrici Scoppia la condotta idrica in via Acerra a Sciacca, intervento Aica per garantire l'erogazione in contrada Perriera Installazione climatizzatori senza patentino F-Gas, sanzioni fino a 100.000 euro per i privati Attentato a Sigfrido Ranucci, il gip respinge i domiciliari e conferma il carcere per D'Avino e Passariello Panarea resta senza medico di famiglia, gli abitanti protestano: raccolte oltre 300 firme Cassazione 24651/2026 blocca le cartelle esattoriali del defunto per chi ha rinunciato all'eredità Pronta la Ztl di settembre a Sciacca, confermato lo stop alle auto di mattina in corso Vittorio Emanuele Convivente superstite può restare fino a 5 anni nella casa del partner deceduto, legge Cirinnà Bonus mamme confermato nella Manovra 2027, fino a 720 euro esentasse per le madri lavoratrici Scoppia la condotta idrica in via Acerra a Sciacca, intervento Aica per garantire l'erogazione in contrada Perriera Installazione climatizzatori senza patentino F-Gas, sanzioni fino a 100.000 euro per i privati
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Attentato a Sigfrido Ranucci, il gip respinge i domiciliari e conferma il carcere per D'Avino e Passariello

Di ItalPress
Ordigno artigianale davanti all'abitazione del giornalista Rai Sigfrido Ranucci

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma ha scelto di mantenere la custodia cautelare in carcere per Pellegrino D'Avino e Antonio Passariello, due dei quattro indagati per l'attentato contro il giornalista Rai Sigfrido Ranucci. La decisione arriva dopo il rigetto dell'istanza presentata dai difensori, che avevano chiesto gli arresti domiciliari per i loro assistiti. I due sono considerati gli esecutori materiali dell'esplosione di un ordigno artigianale avvenuta all'esterno della proprietà dell'ex conduttore di Report.

L'episodio, avvenuto nei mesi scorsi, ha destato grande preoccupazione nel mondo del giornalismo e della politica per la gravità del gesto e per il messaggio intimidatorio che ha voluto lanciare. La bomba carta, fatta esplodere davanti all'abitazione di Ranucci, non ha causato feriti ma ha sollevato un'ondata di solidarietà verso il cronista e di condanna unanime da parte delle istituzioni.

Il quadro investigativo e il ruolo dei due indagati

Le indagini condotte dalla procura di Roma hanno portato all'identificazione di quattro persone coinvolte a vario titolo nell'organizzazione dell'attentato. Secondo gli inquirenti, D'Avino e Passariello avrebbero avuto un ruolo attivo nella preparazione e nella collocazione dell'ordigno. Le loro posizioni sono state ritenute particolarmente gravi dal gip, che ha giudicato sussistente il pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove. La decisione di non concedere i domiciliari si basa sulla necessità di garantire l'integrità delle indagini e di impedire che i due possano contattare altri soggetti coinvolti.

Le reazioni del mondo dell'informazione

L'attentato a Sigfrido Ranucci ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei giornalisti in Italia. Il segretario dell'Associazione Stampa Romana ha espresso piena solidarietà al collega e ha sottolineato come episodi del genere rappresentino un attacco alla libertà di stampa e al diritto di cronaca. Anche l'Ordine dei Giornalisti ha diffuso una nota in cui si chiede alle autorità di fare piena luce sulla vicenda e di assicurare alla giustizia tutti i responsabili. La redazione di Report, storica trasmissione di inchiesta condotta da Ranucci, ha fatto sapere che continuerà il suo lavoro senza farsi intimidire.

I legami con altre inchieste e il clima di tensione

L'attentato si inserisce in un contesto di crescenti minacce nei confronti di chi si occupa di inchieste scomode. Ranucci è noto per le sue investigazioni su temi delicati come la criminalità organizzata, la corruzione politica e i rapporti tra poteri occulti. Negli ultimi anni, la sua trasmissione ha affrontato casi che hanno scosso l'opinione pubblica e che hanno portato a inchieste giudiziarie. Non è la prima volta che il giornalista riceve minacce, ma l'esplosione di un ordigno davanti alla sua abitazione rappresenta un salto di qualità nella gravità delle intimidazioni. Le forze dell'ordine hanno rafforzato la sorveglianza nei confronti di Ranucci e della sua famiglia, mentre gli investigatori stanno seguendo diverse piste per risalire ai mandanti.

La decisione del gip di mantenere in carcere i due presunti esecutori materiali è stata accolta con favore dagli ambienti investigativi, che la considerano un segnale di fermezza nella lotta contro chi tenta di condizionare il lavoro dei cronisti. Nel frattempo, la procura continua a raccogliere elementi per chiarire il ruolo degli altri due indagati e per individuare eventuali complici o istigatori. L'attentato a Ranucci resta un caso aperto e la speranza è che le indagini possano portare a una verità completa e a una condanna esemplare per i colpevoli.

Fonte: https://www.italpress.com/attentato-a-sigfrido-ranucci-restano-in-carcere-due-dei-presunti-esecutori-materiali

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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