La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si è recata questa mattina al cantiere della linea alta velocità Torino-Lione in Val di Susa, teatro nei giorni scorsi di violenti scontri tra manifestanti No Tav e forze dell'ordine. Con un video registrato sul posto, Meloni ha definito gli scontri come violenza organizzata e premeditata, annunciando che lo Stato non tollererà simili episodi. Centoventi agenti sono rimasti feriti sabato scorso, un bilancio che ha scosso l'opinione pubblica e spinto il governo a un intervento diretto.
La visita della premier al cantiere di Chiomonte
Accompagnata dal capo della polizia Vittorio Pisani, dal questore di Torino Massimo Gambino e dal prefetto Donato Cafagna, Meloni ha voluto mostrare vicinanza agli operatori di sicurezza e ai lavoratori del cantiere. Siamo qui per portare solidarietà e presenza ha dichiarato a questi operatori costretti a presidiare il luogo 365 giorni all'anno, 24 ore su 24, con un costo esorbitante per i cittadini. La premier ha sottolineato come la protesta si sia trasformata in violenza organizzata, con danni materiali e morali ingenti. Questo non è dissenso, è violenza premeditata e come tale deve essere trattata ha aggiunto, richiamando la necessità di interventi severi da parte della magistratura.
La reazione della Regione Piemonte e la costituzione di parte civile
Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha annunciato la decisione della giunta regionale di costituirsi parte civile nei procedimenti legati agli scontri. La prima stima dei danni diretti ai cantieri supera il milione di euro ha spiegato Cirio a cui si aggiunge un danno d'immagine per la Valsusa e tutto il Piemonte nel pieno della stagione turistica. Cirio ha ringraziato Meloni per la presenza fisica, ritenendola un segnale forte di vicinanza dello Stato. Le istituzioni, ha concluso, faranno fino in fondo la loro parte per garantire sicurezza e legalità.
Il contesto delle proteste No Tav e la risposta del governo
Gli scontri di sabato hanno visto scontri violenti tra manifestanti e polizia, con lanci di pietre e molotov da una parte e cariche dall'altra. Il governo Meloni ha sempre sostenuto l'importanza strategica dell'opera Tav, considerata cruciale per i collegamenti europei. La visita della premier giunge in un momento di tensione, con l'esecutivo determinato a non cedere a quella che definisce violenza organizzata. Meloni ha concluso il suo intervento con un appello alla magistratura: Faremo tutto il possibile per assicurare i responsabili alla giustizia, chiediamo agli inquirenti il massimo impegno. Intanto, i lavori al cantiere proseguono sotto stretto controllo, mentre l'opinione pubblica si divide tra sostenitori e oppositori dell'opera.
Fonte: https://www.italpress.com/no-tav-notizie-aggiornamenti-oggi-27-luglio-meloni-visita