È una replica dai toni critici, ma accompagnata dalla disponibilità al confronto, quella di Confcommercio Sciacca alle recenti dichiarazioni dell’assessore alle Attività commerciali Ludovico Moreno Luna sul nuovo regolamento delle attività commerciali e sul fenomeno della desertificazione commerciale.
In una nota firmata dal presidente della delegazione di Sciacca, Giuseppe Caruana, l’associazione manifesta «delusione» per il percorso seguito dall’amministrazione, sostenendo che negli ultimi dieci anni siano stati prodotti «analisi, dibattiti, documenti, richieste e proposte» sul problema della desertificazione commerciale, senza che si sia arrivati, secondo Confcommercio, a interventi capaci di incidere concretamente sul fenomeno.
L'associazione contesta in particolare l'idea che il nuovo regolamento possa rappresentare, da solo, una risposta immediata.
«Riteniamo che la proposta in questione arrivi con grave ritardo», si legge nella nota, nella quale viene ricordato che, a detta dell’associazione, «qualora si potrà arrivare ad un fine mandato amministrativo difficilmente potrà avere effetti reali immediati».
Confcommercio ricorda inoltre un incontro sulla desertificazione commerciale organizzato lo scorso aprile dalla propria associazione territoriale, al quale avevano partecipato rappresentanti istituzionali, il sindaco, il presidente del Consiglio comunale, consiglieri e presidenti di commissione. Dopo quell’incontro, sostiene l’associazione, «non si è dato seguito» alle richieste avanzate.
Nel documento viene poi citato un altro passaggio che Confcommercio considera significativo: pochi giorni dopo l’insediamento dell’assessore Luna, alla fine del 2025, sarebbe stato consegnato un documento e un opuscolo relativi al progetto Cities of Commerce, progetto presentato come già attivo a livello nazionale sul tema della rigenerazione urbana e commerciale.
Secondo Confcommercio, l’iniziativa era stata apprezzata pubblicamente, ma non avrebbe poi avuto un seguito concreto. L’associazione sottolinea inoltre che il progetto, a suo giudizio, affronta temi analoghi a quelli contenuti nella petizione sulle “Zes di prossimità”, recentemente approvata dalla Giunta, indicando strumenti progettuali ritenuti applicabili anche a livello locale.
Una parte rilevante della nota riguarda il Parco commerciale di contrada Tabasi. Confcommercio accusa l’amministrazione di avere mantenuto, su questo progetto, un atteggiamento «silente e connivente», sostenendo che la sua approvazione rappresenti un indirizzo preciso in materia commerciale.
Secondo l’associazione, la crescita dell’offerta commerciale fuori dal centro storico rischierebbe di accentuare il progressivo svuotamento dell’area centrale, spostando gli investimenti verso zone periferiche.
«Il classico colpo di grazia», viene definito nella nota, sostenendo che il centro storico abbia già imboccato una fase di declino.
Confcommercio contesta anche una dichiarazione attribuita all’assessore Luna, secondo cui la desertificazione commerciale sarebbe «un fenomeno strutturale che attraversa almeno quattro sindaci» e nessuna amministrazione avrebbe affrontato il problema «con strumenti normativi propri».
L’associazione ricostruisce quindi alcuni degli interventi realizzati, a suo dire, tra il 2007 e il 2009 per sostenere il commercio nel centro storico.
Tra questi vengono indicati: il Centro Commerciale Naturale Spazio Centro, con la costituzione e la presentazione del progetto alla Regione Siciliana, finanziato attraverso il D.D.G. n. 504 del 13 marzo 2013.
Secondo quanto riportato nella nota, 27 delle 53 imprese iscritte presentarono richiesta di finanziamento per un valore complessivo di 774.359,38 euro, con un contributo regionale di 355.999,42 euro; il Piano Commerciale Comunale, che avrebbe ridefinito i criteri di insediamento delle attività commerciali per tutelare i piccoli negozi storici rispetto alla grande distribuzione periferica; la ZFU di Sciacca, indicata da Confcommercio come uno degli interventi più importanti per contrastare lo svuotamento economico del centro urbano.
L’associazione ricorda l’approvazione e l’avvio dell’iter tra il 2008 e il 2009 e sostiene che, tra il 2013 e il 2014, i negozi del centro storico abbiano beneficiato complessivamente di circa 8 milioni di euro in esenzioni
fiscali e sgravi contributivi; la normativa sui dehors e sull’arredo urbano, indicata come uno dei primi interventi finalizzati a regolamentare l’uso degli spazi pubblici da parte delle attività di ristorazione; gli incentivi per i giovani imprenditori, attraverso bandi comunali, micro-sovvenzioni ed esenzioni temporanee; l’applicazione del regolamento Cosap, articolo 29 lettera S, ribattezzato dall’associazione «Show Tax».
Nella parte conclusiva, Confcommercio precisa di non voler considerare il documento una semplice risposta polemica, ma uno stimolo «a fare e cercare con più attenzione anche tra le tante cose fatte».
All’assessore Luna viene riconosciuto «un impegno apprezzabile», ma l’associazione lo definisce «isolato e poco produttivo».
Secondo Confcommercio, negli ultimi quattro anni e mezzo non sarebbe stata prestata la stessa attenzione alle esigenze e alle richieste del comparto commerciale.
«Il bilancio è assai negativo per il commercio in generale nella nostra città e nel centro storico in particolare», sostiene l’associazione.
La nota si conclude con la disponibilità al dialogo: «Sempre pronti al dialogo, al confronto e alle proposte», ribadisce Confcommercio Sciacca.