Un'operazione congiunta della Polizia Postale del Lazio e della Digos della Questura di Roma ha portato alla perquisizione dell'abitazione di un minorenne, indagato per istigazione a delinquere nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura per i Minorenni della Capitale. L'accusa è pesante e riguarda la diffusione di propaganda neonazista, la detenzione di abbigliamento militare e la condivisione di simbologia estremista attraverso i social network.
Contenuti estremisti individuati sul web
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le indagini sono scattate dopo l'individuazione di alcuni contenuti pubblicati online dal ragazzo. Si trattava di materiali caratterizzati da richiami all'estremismo di destra, simboli neonazisti e immagini di stampo paramilitare. Gli accertamenti sono stati condotti con il supporto della Digos di Milano, che ha collaborato all'attività investigativa coordinata dalla Procura minorile romana.
Il quadro emerso ha indotto gli investigatori a procedere con una perquisizione domiciliare, eseguita nei confronti del giovane. L'obiettivo era verificare la presenza di materiale coerente con quanto pubblicato sui canali social e di eventuali elementi utili all'inchiesta.
Sequestrati coltello e abiti militari
I controlli in casa hanno dato esito positivo. Gli agenti hanno sequestrato un coltello a serramanico, abiti di tipo militare, accessori e manoscritti recanti simboli e grafiche estremiste. Secondo quanto riferito dalla polizia, gli oggetti rinvenuti risultano del tutto identici a quelli mostrati nei video pubblicati online dal giovane, elemento che rafforza il quadro accusatorio nei suoi confronti.
La perquisizione rientra in un'attività più ampia di monitoraggio del web condotta dalle forze dell'ordine, che negli ultimi anni hanno intensificato i controlli sui contenuti di matrice estremista diffusi soprattutto tra i più giovani. La Procura per i Minorenni valuterà ora il percorso processuale più adeguato per il ragazzo, tenendo conto della sua età.
Il monitoraggio del web tra i più giovani
Il caso romano si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso la diffusione di propaganda eversiva sulle piattaforme social, dove contenuti di questo tipo possono raggiungere rapidamente un pubblico giovane. Le indagini della Polizia Postale e della Digos proseguono per accertare eventuali collegamenti con altri soggetti o ambienti riconducibili alla galassia dell'estremismo di destra.
La vicenda conferma come la condivisione di simbologia neonazista e di materiale paramilitare non sia un fatto isolato ma un fenomeno che le autorità seguono con attenzione, soprattutto quando coinvolge minorenni. L'inchiesta della Procura capitolina è ancora in fase di approfondimento e ulteriori sviluppi non sono esclusi.
Fonte: https://www.italpress.com/propaganda-neonazista-sui-social-e-armi-denunciato-un-minore-a-roma