Rimpatriati 53 stranieri, volo charter con Frontex · Risoluto
Entra nel Canale WhatsApp di Risoluto
Risoluto+Le notizie del territorio nell’app gratuita Scarica Scarica
10

Polizia e Frontex rimpatriano 53 cittadini asiatici con un volo charter

Di ItalPress
•
Volo charter per il rimpatrio di 53 cittadini asiatici, operazione congiunta Polizia e Frontex

Un volo charter diretto verso l'Asia ha riportato nel Paese d'origine 53 cittadini asiatici espulsi dal territorio europeo. L'operazione, coordinata dalla Polizia di Stato con il supporto di Frontex, ha visto l'Italia in prima linea nella gestione complessiva dell'intervento, un passaggio che conferma il ruolo centrale del nostro Paese nei meccanismi di rimpatrio dell'Unione europea.

Dei 53 rimpatriati, 37 sono stati espulsi dall'Italia e scortati dagli agenti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, mentre gli altri 16 sono stati allontanati da Cipro (6) e dalla Grecia (10). Un'operazione congiunta che ha richiesto un coordinamento serrato tra le autorità dei diversi Stati membri e l'agenzia europea della guardia di frontiera e costiera.

Precedenti penali per droga e sicurezza

Tra i 37 rimpatriati dall'Italia figurano diverse persone con precedenti per reati contro la persona, contro il patrimonio, per reati in materia di pubblica sicurezza, droga e immigrazione clandestina. Il quadro che emerge restituisce il profilo di soggetti già entrati in contatto con l'autorità giudiziaria e considerati pericolosi per l'ordine pubblico.

Tra i casi più rilevanti spicca quello di un uomo arrestato lo scorso agosto per aver appiccato un incendio boschivo lungo l'autostrada a Duino-Aurisiana, in provincia di Trieste. Rimesso in libertà in attesa del processo, a ottobre era finito di nuovo in manette a Trieste dopo aver aggredito due agenti della Polfer, ferendoli. Il rimpatrio è scattato non appena è arrivato il via libera dei giudici, segno di una sinergia tra autorità giudiziaria e forze di polizia.

Procedure veloci di asilo in frontiera

Un altro straniero è stato espulso grazie alle nuove procedure accelerate di asilo in frontiera previste dal Patto UE sulle migrazioni. Il meccanismo consente di valutare ed eventualmente respingere immediatamente le domande manifestamente infondate ai confini dell'Unione, accorciando i tempi di permanenza nei centri e rendendo più rapido l'eventuale allontanamento.

L'intera operazione si è svolta sotto la supervisione del Garante dei diritti dei detenuti e dell'Ufficio per i diritti fondamentali di Frontex, a garanzia del rispetto delle tutele previste per le persone sottoposte a rimpatrio. Un aspetto sottolineato con cura dalle autorità, che hanno voluto ribadire come il contrasto all'immigrazione irregolare passi anche attraverso il monitoraggio costante delle condizioni di trattamento. Il tema resta al centro del dibattito politico italiano, come dimostrano i recenti interventi sul fronte della sicurezza urbana e dei controlli territoriali, documentati anche nelle cronache locali dedicate ai sistemi di videosorveglianza e controlli.

Il volo charter rappresenta uno degli strumenti operativi più utilizzati in Europa per gestire i rimpatri collettivi, riducendo i costi rispetto ai trasferimenti individuali e consentendo di concentrare risorse e scorte in un'unica missione. L'Italia, in questo caso, ha agito come Stato guida, coordinando le operazioni di identificazione, scorta e consegna dei cittadini stranieri alle autorità del Paese di destinazione.

Un modello replicabile per i prossimi mesi

L'operazione conferma la tendenza a rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri e Frontex nella gestione dei flussi migratori irregolari. Il ricorso a voli congiunti e a procedure accelerate di valutazione delle domande di asilo in frontiera dovrebbe diventare sempre più frequente nei prossimi mesi, in linea con gli obiettivi del Patto europeo sulle migrazioni. Il risultato è un sistema che punta a rendere più efficace il contrasto all'immigrazione clandestina, mantenendo al contempo un presidio sui diritti fondamentali delle persone coinvolte.

Fonte: https://www.italpress.com/contrasto-allimmigrazione-clandestina-rimpatriati-53-stranieri

Leggi Risoluto anche nell’app, è gratuita Scarica → Scarica →

Domande e risposte

Quanti cittadini asiatici sono stati rimpatriati con il volo charter?
Sono stati rimpatriati 53 cittadini asiatici: 37 espulsi dall'Italia e scortati dagli agenti della Pubblica Sicurezza, mentre gli altri 16 sono stati allontanati da Cipro (6) e dalla Grecia (10).
Chi ha coordinato l'operazione di rimpatrio?
L'operazione è stata coordinata dalla Polizia di Stato italiana con il supporto di Frontex, l'agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, che ha supervisionato l'intero intervento.
Cosa sono le procedure accelerate di asilo in frontiera?
Sono meccanismi previsti dal Patto UE sulle migrazioni che consentono di valutare ed eventualmente respingere immediatamente le domande manifestamente infondate ai confini dell'Unione, accorciando i tempi di permanenza nei centri.
Quali precedenti avevano le persone rimpatriate dall'Italia?
Tra i 37 rimpatriati dall'Italia figuravano persone con precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, in materia di pubblica sicurezza, droga e immigrazione clandestina, considerate pericolose per l'ordine pubblico.
L'operazione ha rispettato i diritti dei rimpatriati?
Sì, l'intera operazione si è svolta sotto la supervisione del Garante dei diritti dei detenuti e dell'Ufficio per i diritti fondamentali di Frontex, a garanzia del rispetto delle tutele previste.
I

ItalPress

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

Tutti gli articoli
📬 Newsletter Risoluto

Le notizie che contano, ogni mattina nella tua casella.

Niente spam, solo cronaca, politica e cultura della Sicilia che dovresti conoscere.