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Perquisizioni in 20 città e 500 parà a Milano dopo i cortei del 17 ottobre

Di ItalPress
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Perquisizioni e controlli delle forze dell'ordine dopo i cortei del 17 ottobre in Italia

La Polizia di Stato ha eseguito oltre 150 perquisizioni tra Milano, Monza e altre venti città italiane, con una concentrazione particolare in Lombardia. L'operazione, comunicata in mattinata, nasce dalle indagini sui disordini registrati durante il fine settimana precedente, quando le piazze di diverse città italiane sono state teatro di scontri e tensioni tra manifestanti e forze dell'ordine. Il dispositivo investigativo non si è fermato alle perquisizioni, perché nella stessa giornata sono decine le manifestazioni previste su tutto il territorio nazionale, molte delle quali non autorizzate e sorvegliate con particolare attenzione dagli apparati di sicurezza.

Il blocco del corteo in via Lanza

A Milano il corteo partito da piazza Castello al grido di «Siamo tutti antifascisti» è stato fermato da un cordone delle forze dell'ordine in via Giovanni Lanza. I manifestanti hanno ripetuto «Non vogliamo scontri, vogliamo passare», poi il gruppo è ripartito verso via Tivoli dove è stato nuovamente bloccato dalla polizia. Cori contro le forze dell'ordine e contro la presidente del Consiglio hanno accompagnato la giornata, insieme all'invito corale «Lasciateci passare» scandito battendo le mani. Il presidio meneghino si è quindi trasformato in un braccio di ferro tra la volontà di sfilare e il dispositivo di contenimento approntato dalla questura.

Torino, bruciata una foto di Meloni

La tensione è salita ulteriormente a Torino, in piazza Castello, dove migliaia di persone hanno partecipato al presidio non autorizzato indetto dai centri sociali. Dopo una seconda carica delle forze dell'ordine se ne è verificata una terza, mentre i partecipanti continuavano a premere per superare il cordone di polizia. In questo contesto una fotografia di Giorgia Meloni è stata data alle fiamme, gesto accompagnato da slogan e insulti rivolti alla presidente del Consiglio. Il dispositivo di sicurezza è rimasto schierato a presidio dell'area per l'intera giornata, con un confronto continuo tra la folla e gli agenti.

Firenze, corteo mediato verso Santo Spirito

A Firenze circa 300 persone si erano radunate nel primo pomeriggio in piazza Santa Maria Novella per protestare contro il caro vita. La manifestazione non era autorizzata, ma ha ricevuto il via libera grazie alla mediazione tra i partecipanti e i funzionari di polizia, con il consigliere comunale Dmitrij Palagi alla testa del corteo e in costante dialogo con le forze dell'ordine. Il gruppo si è diretto verso piazza Santo Spirito scortato da agenti e da un blindato della Polizia. Esposti cartelli contro il caro vita e contro la premier, insieme a cori come «Siamo tutti antifascisti» e «Bella ciao». Il clima è rimasto teso ma senza scontri diretti, anche grazie al lavoro di mediazione sul campo.

Piantedosi, giornata complicata ma gestibile

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, intervenuto a Napoli nell'ambito di un evento di Cultura Italiae, ha spiegato che le forze dell'ordine sono pronte a fronteggiare qualsiasi manifestazione e ha definito la giornata «un po' complicata», confermando che in quel momento erano in corso numerose perquisizioni. Il titolare del Viminale ha poi annunciato via social il fermo a Milano di un trentenne considerato la presunta mente del movimento del 17 ottobre e del profilo Instagram sul quale si sarebbero organizzate azioni violente nelle principali città italiane. Secondo la ricostruzione, si tratta di una persona vicina alla galassia pro palestinese, con contatti negli ambienti antagonisti, giornalista free lance che ha collaborato con un quotidiano nazionale e con un importante istituto di ricerca. Il ministro ha sottolineato che l'individuazione dimostra le capacità investigative della polizia e che non esisteranno zone franche per chi organizza aggressioni o rivolte nascondendosi dietro un passamontagna o l'anonimato dei social.

Crosetto, non un emarginato ma persona introdotta

Il ministro della Difesa Guido Crosetto si è espresso con toni duri, complimentandosi con Piantedosi e con la Polizia di Stato per aver individuato l'ideatore del movimento. Secondo Crosetto non si tratta di un emarginato, ma di una persona molto introdotta, con più occasioni di lavoro e collaborazioni rispetto alla gran parte dei suoi coetanei, capace di frequentare il gotha dell'intellighenzia italiana passando da quotidiani ed enti pubblici. Il tema del profilo sociale e professionale del fermato è destinato ad alimentare il dibattito politico nelle prossime ore, mentre le indagini proseguono per ricostruire la rete organizzativa dietro le azioni violente.

Metropolitane controllate e 500 parà in città

Sul fronte della sicurezza urbana i controlli sono stati estesi alle stazioni delle metropolitane, con presidi all'ingresso dei tornelli e sulle banchine, mentre piazza Duomo è stata massicciamente presidiata da uomini e mezzi. Davanti a Palazzo Reale si sono aggiunti alcuni dei 500 paracadutisti della Brigata Folgore inviati dal ministero della Difesa su richiesta del Viminale. L'obiettivo dichiarato è rafforzare la presenza dello Stato, sostenere il lavoro delle forze di polizia e garantire maggiore sicurezza ai cittadini, con presidi fissi e pattugliamenti mobili nel centro storico e nelle aree sensibili, squadre dotate di veicoli protetti e una capacità di risposta immediata. Un dispositivo più contenuto è stato previsto anche nelle principali stazioni ferroviarie. Il quadro complessivo resta quello di una giornata blindata, con decine di manifestazioni monitorate in tutta Italia e un apparato di sicurezza potenziato per evitare che quanto accaduto nel fine settimana precedente possa ripetersi. Per approfondire i fatti che hanno preceduto questa escalation si rimanda alla ricostruzione delle perquisizioni e dei disordini del weekend, mentre sul fronte giudiziario resta alta l'attenzione alle misure adottate dalla magistratura.

Fonte: https://www.italpress.com/cortei-manifestazioni-sabato-24-ottobre-aggiornamenti-notizie-perquisizioni-disordini-scorso-weekend

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Domande e risposte

Quante perquisizioni sono state disposte dopo i cortei del 17 ottobre?
La Polizia di Stato ha eseguito oltre 150 perquisizioni tra Milano, Monza e circa venti città italiane, con particolare concentrazione in Lombardia.
Perché il corteo di Milano è stato bloccato in via Lanza?
Il corteo partito da piazza Castello è stato fermato da un cordone delle forze dell'ordine in via Giovanni Lanza per impedire il passaggio dei manifestanti non autorizzati.
Cosa è successo a Torino durante la manifestazione non autorizzata?
In piazza Castello a Torino si sono verificate tre cariche delle forze dell'ordine e una fotografia di Giorgia Meloni è stata bruciata tra slogan e insulti.
Come è stato gestito il corteo di Firenze?
A Firenze il corteo non autorizzato di circa 300 persone è stato mediato con i funzionari di polizia e si è diretto verso piazza Santo Spirito.
Cosa rischiano i partecipanti a manifestazioni non autorizzate?
Le manifestazioni non autorizzate sono sorvegliate dalle forze dell'ordine e i partecipanti possono andare incontro a identificazioni, denunce e misure previste dalla legge.
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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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