Un episodio di violenza ha scosso la comunità ebraica di Milano nel pomeriggio di oggi. Un rabbino è stato aggredito da tre sconosciuti mentre si trovava alla fermata dell'autobus in piazzale Bande Nere. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo sarebbe stato prima insultato e poi spintonato fino a cadere a terra. La Polizia è intervenuta tempestivamente e ha rintracciato i tre aggressori, che sono stati identificati. Le indagini sono ora in corso per chiarire l'esatta dinamica dei fatti e il movente dell'aggressione.
La condanna del presidente del Consiglio Giorgia Meloni
Immediata è arrivata la reazione del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha espresso "la più sincera solidarietà al rabbino aggredito a Milano e a tutta la Comunità ebraica milanese". In una nota, Meloni ha definito l'accaduto un episodio vile e inaccettabile, condannandolo con la massima fermezza. "L'odio antisemita è una piaga che non possiamo e non vogliamo tollerare in alcuna forma e che continueremo a contrastare con determinazione", ha aggiunto.
La Russa definisce l'aggressione inquietante
Anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, è intervenuto con durezza. "È molto grave quanto avvenuto oggi a Milano e denunciato dal presidente della Comunità ebraica milanese, Walker Meghnagi", ha dichiarato. La Russa ha sottolineato che l'aggressione violenta, con calci e pugni, insulti e umiliazioni, rappresenta un episodio inquietante che non può essere sottovalutato. Ha quindi espresso piena solidarietà al rabbino e alla Comunità ebraica di Milano, ribadendo che "la violenza e l'odio antisemita non possono trovare spazio nella nostra società".
La comunità ebraica milanese ha accolto con preoccupazione la notizia, mentre le forze dell'ordine continuano a lavorare per fare piena luce sull'accaduto. L'episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza e sulla necessità di contrastare ogni forma di intolleranza. Nei giorni scorsi, altri fatti di cronaca hanno visto protagonisti episodi di violenza, come nel caso di viabilità alternativa a Sciacca o di violazione del divieto di avvicinamento, ma l'aggressione di oggi assume un significato particolare per il suo carattere antisemita.
Le autorità locali e nazionali hanno ribadito l'impegno a individuare e punire i responsabili, mentre la solidarietà al rabbino e alla sua comunità si allarga. La Polizia ha identificato i tre aggressori e ora si attende di conoscere le loro posizioni. L'episodio ha suscitato una vasta eco mediatica e politica, con molte voci che chiedono misure più incisive contro l'antisemitismo. La speranza è che fatti come questo non si ripetano e che la società italiana sappia reagire compatta contro ogni forma di odio.
Fonte: https://www.italpress.com/rabbino-comunita-ebraica-di-milano-aggredito-da-tre-sconosciuti