I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno fermato l'uomo ritenuto responsabile del ferimento di una donna, avvenuto lo scorso 14 settembre in via della Giuliana, nel quartiere Trionfale. La vittima era stata colpita da un proiettile esploso da un'arma ad aria compressa, un episodio che aveva seminato il panico tra i residenti. L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica, si è chiusa in pochi giorni grazie a un'intensa attività tecnica e investigativa che ha permesso di risalire al presunto autore del gesto.
La ricostruzione balistica ha indicato la traiettoria del proiettile
Gli specialisti del RIS di Roma hanno eseguito un sopralluogo nella strada teatro dell'aggressione, utilizzando scanner tridimensionali per ricostruire con precisione la scena. Attraverso l'analisi dei fori e dei frammenti, hanno calcolato la traiettoria del proiettile, stabilendo il punto esatto da cui è partito il colpo. Sul posto sono stati recuperati diversi piombini, elementi chiave che hanno fornito indicazioni sul tipo di arma utilizzata. Inoltre, i militari hanno trovato tracce riconducibili ad altri episodi analoghi avvenuti nella stessa zona, suggerendo un possibile schema reiterato.
L'acquisto della carabina pochi giorni prima dell'aggressione
Parallelamente alle analisi scientifiche, gli investigatori hanno avviato una serie di verifiche presso i negozi specializzati in armi ad aria compressa del quartiere. Incrociando i registri delle vendite con le immagini delle telecamere di sorveglianza, è emerso un dato significativo. L'uomo, residente nello stesso palazzo o comunque nella stessa via della donna ferita, aveva acquistato una carabina ad aria compressa nei primi giorni di settembre, poco prima dell'episodio. Questo dettaglio ha indirizzato con forza i sospetti su di lui, portando al fermo.
Rintracciato dai Carabinieri, il presunto responsabile è stato accompagnato nella caserma di Roma San Pietro, dove si trova a disposizione dell'autorità giudiziaria. Alla presenza del Pubblico Ministero e del suo avvocato, l'uomo è stato sottoposto a interrogatorio per chiarire la sua posizione. Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità in altri episodi simili che avevano creato allarme sociale. La comunità di via della Giuliana, scossa dall'accaduto, attende ora risposte dalla giustizia.
L'operazione dimostra ancora una volta l'importanza della sinergia tra analisi tecnico-scientifica e investigazione tradizionale. Il tempestivo intervento dei Carabinieri e della Procura ha permesso di dare un volto al presunto autore di un gesto che poteva avere conseguenze ben più gravi. La donna ferita, le cui condizioni non sono state rese note, resta il punto focale di un caso che ha mobilitato l'intero quartiere e l'opinione pubblica capitolina.