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"Foto intime e ricatti a ragazzina", chiesti 9 anni per ex postino di Favara

Di Giovanna Venezia
"Foto intime e ricatti a ragazzina", chiesti 9 anni per ex postino di Favara

Il sostituto procuratore generale di Palermo, Caterina Bartolozzi, ha sollecitato una condanna a nove anni di carcere nei confronti di un uomo di 69 anni, originario di Favara, già dipendente di Poste, imputato per pedopornografia e violenza privata ai danni di una minorenne.

La richiesta punta a confermare quanto già stabilito in primo grado dal tribunale di Agrigento.

La decisione della Corte, attesa per questa mattina, è stata però rinviata al prossimo 17 giugno a causa dell’assenza giustificata di uno dei componenti del collegio giudicante.

I fatti contestati si collocano tra il 2014 e il 2017 e si inseriscono in un filone investigativo più ampio legato a un sistema di pressioni e richieste di denaro.

Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe costretto una ragazza a inviare immagini intime, che poi avrebbe conservato sul proprio telefono.

La vicenda si intreccia con un precedente procedimento che aveva portato all’arresto dell’imputato, accusato di essersi appropriato di oltre mezzo milione di euro sottraendoli dall’ufficio postale in cui lavorava, attraverso operazioni non autorizzate legate anche a rimborsi di buoni fruttiferi.

Parte di quelle somme, secondo quanto ricostruito, sarebbe stata utilizzata per pagare una rilevante estorsione subita dallo stesso imputato. Una coppia, venuta a conoscenza dei presunti abusi, lo avrebbe infatti ricattato ottenendo circa 250 mila euro.

Dopo l’emersione dei fatti, il 69enne si era allontanato dall’Italia trovando rifugio in Germania, dove è stato successivamente rintracciato e arrestato in un appartamento a Völklingen, nei pressi del confine francese.

GV

Giovanna Venezia

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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