Si è concluso con la sentenza definitiva della Corte di Cassazione un lungo procedimento giudiziario che ha segnato profondamente la comunità di Favara.
I giudici hanno confermato la pena di 7 anni e 10 mesi di reclusione nei confronti di un uomo di 60 anni, riconosciuto colpevole di gravi violenze ai danni della figlia.
Dopo la pronuncia della Suprema Corte, i carabinieri della Tenenza di Favara hanno dato esecuzione all'ordine di carcerazione.
L'uomo è stato accompagnato in istituto penitenziario al termine delle procedure previste.
La decisione dei magistrati rende irrevocabile anche la condanna a sei mesi di reclusione inflitta ad altri tre familiari dell'imputato: la moglie e due cognati.
Secondo quanto accertato nel corso dell'inchiesta e del successivo processo, i tre avrebbero fornito informazioni risultate non corrispondenti al vero, ostacolando così il lavoro degli investigatori e favorendo il tentativo dell'uomo di sottrarsi alle responsabilità emerse durante le indagini.
Con il pronunciamento della Cassazione si chiude definitivamente una vicenda giudiziaria che era stata seguita con particolare attenzione negli ultimi anni e che aveva suscitato forte impressione nell'opinione pubblica locale