Un fabbricato di proprietà dell’Anas, occupato senza autorizzazione e trasformato in deposito, è stato al centro di un'operazione congiunta condotta di polizia, guardia di finanza e dei funzionari dell’Asp a Gela. Nel corso delle verifiche è emerso che il figlio del titolare di un esercizio commerciale del centro storico avrebbe utilizzato l’immobile per custodire materiale legato all’attività e, secondo quanto accertato dagli investigatori, anche sostanze stupefacenti e munizioni.
Droga e munizioni trovate nel fabbricato Anas
I controlli erano scattati a seguito di segnalazioni riguardanti presunte irregolarità in un'attività commerciale. Durante gli accertamenti, gli agenti e i finanzieri hanno scoperto che l'edificio adiacente al negozio, appartenente all’Anas, era stato adibito a deposito dopo la sostituzione delle serrature.
Cocaina, hashish e materiale per il confezionamento
All’interno della struttura sono stati rinvenuti prodotti riconducibili all’esercizio commerciale, contrassegnati con il logo del negozio. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati 26 grammi di cocaina, hashish, due bilancini di precisione e altro materiale ritenuto utile per la preparazione delle dosi.
La presenza di droga e munizioni ha aggravato la posizione dell'uomo, che è stato segnalato all'autorità giudiziaria.
Denuncia e ulteriori verifiche
Su uno scaffale del deposito sono state inoltre trovate dieci cartucce di diverso calibro detenute senza autorizzazione. Per questo motivo il figlio del titolare dell'attività è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Gela con le accuse di detenzione di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di munizioni e invasione di edifici.
Controlli anche su autorizzazioni e aspetti fiscali
Le verifiche non si sono concluse con il sequestro del materiale rinvenuto. Si stanno infatti eseguendo ulteriori accertamenti relativi alle autorizzazioni per l'occupazione del suolo pubblico dell'esercizio commerciale e controlli di natura fiscale sulla documentazione contabile dell'attività.
L’immobile utilizzato abusivamente è stato infine restituito all’Anas. L’episodio si inserisce nell’ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate al contrasto delle irregolarità amministrative e dei fenomeni legati a droga e munizioni, oggetto di particolare attenzione da parte delle forze dell’ordine.