Non si ferma la protesta degli autotrasportatori a Gela, dove decine di camion continuano a stazionare lungo la rotatoria della strada statale 117 bis, che collega la città a Catania.
I lavoratori non intendono abbandonare il presidio finché non arriveranno risposte concrete alle richieste avanzate contro il caro carburante.
Gli autotrasportatori respingono le notizie circolate nelle ultime ore su una possibile conclusione della mobilitazione e sul raggiungimento di un'intesa.
«Non è assolutamente vero», affermano, sottolineando che gli eventuali risultati ottenuti riguarderebbero il trasporto intermodale, mentre per chi opera esclusivamente su strada non ci sarebbero ancora benefici.
A pesare è soprattutto il costo del gasolio, che continua a incidere pesantemente sui bilanci delle imprese di trasporto. I manifestanti contestano anche gli annunci relativi a nuovi stanziamenti, ritenendo che si tratti di risorse già promesse in precedenza e non ancora tradotte in aiuti effettivi.
«I prezzi del gasolio non scendono e non abbiamo ricevuto neanche un centesimo», dichiarano i lavoratori, decisi a proseguire la protesta fino a quando non saranno adottate misure tangibili.
Nel frattempo, altri autotrasportatori hanno raggiunto il presidio organizzato dagli agricoltori all'ingresso di Gela, nei pressi del tribunale, rafforzando la mobilitazione sul territorio.
La protesta evidenzia le difficoltà di un settore che considera ormai insostenibili gli attuali costi di esercizio e chiede interventi capaci di garantire la continuità delle attività.
Per gli autotrasportatori, infatti, i mezzi pesanti lasciati in sosta rappresentano non soltanto uno strumento di protesta, ma anche il simbolo del lavoro e del sostentamento delle loro famiglie.