Nuovi sviluppi nella vicenda dell’associazione Terre di Dedalo Aps esplosa nell’ultima seduta del consiglio comunale e che vede parenti e affini dell’assessore Dimino tra i soci dell’associazione destinataria di alcuni affidamenti del Comune.
Ieri sera Mizzica, il movimento di Dimino e del sindaco Termine, si è incontrato in una riunione alla presenza degli assessori dei componenti del gruppo.
Pare che le dimissioni di Francesco Dimino non siano al momento una via percorribile. Non ci sarebbe la volontà e nessuno in questo momento avrebbe chiesto la poltrona del giovane amministratore. Fabio Termine, intervenuto questa mattina ad una cerimonia pubblica, non ha voluto rilasciare interviste sulla vicenda preferendo fare intervenire prima il suo assessore che dovrebbe intervenire nel pomeriggio di oggi, e’ probabile con un video social nello stile Mizzica.
Si attendono comunicazioni anche nelle prossime ore da parte della stessa Dedalo per spiegare gli ambiti della vicenda. Intanto, i consiglieri comunali di opposizione annunciano iniziative formali per fare luce sui rapporti tra l’associazione, l’amministrazione comunale e l’assessore Francesco Dimino.
L’opposizione presenterà una richiesta di accesso agli atti per acquisire la documentazione relativa ai procedimenti amministrativi, agli eventuali contatti intercorsi tra i soggetti interessati e agli affidamenti collegati alla vicenda.
Parallelamente, i consiglieri intendono rivolgersi al segretario comunale, nella sua funzione di responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, affinché valuti l’avvio di un’istruttoria. L’obiettivo è verificare la regolarità delle procedure, l’eventuale presenza di conflitti d’interesse e il rispetto dei principi che regolano l’attività della pubblica amministrazione.
A motivare la richiesta sono anche i legami familiari segnalati tra persone riconducibili all’associazione e l’assessore Dimino, circostanza che, secondo i firmatari, richiede ulteriori approfondimenti.
Tra gli elementi che l’opposizione ritiene meritevoli di verifica figurano le dichiarazioni pubblicate da Nino Porrello, esponente di ServireSciacca, sull’organizzazione del Premio giornalistico Enzo Porrello.
Secondo quanto riportato da Porrello, a pochi giorni dalla manifestazione sarebbe emersa una difficoltà legata all’assenza di una partita Iva da parte di ServireSciacca, con la conseguente necessità di individuare un’associazione che potesse occuparsi del pagamento del servizio tecnico.
Porrello scrive che dopo aver prospettato il rischio di annullare l’evento qualora il Comune non fosse riuscito a garantire il servizio concordato, l’assessore Dimino gli avrebbe comunicato di aver individuato una soluzione.
I consiglieri di opposizione interpretano questa ricostruzione come un elemento da approfondire per chiarire il ruolo dell’assessore nell’individuazione di Terre di Dedalo per la fornitura del service.
La richiesta di accesso agli atti servirà quindi anche a ricostruire i passaggi che hanno preceduto l’affidamento, verificando chi abbia assunto le decisioni.