Due distinti e gravi episodi di violenza si sono verificati a Gibellina e Marinella di Selinunte.
A Gibellina, alle prime ore dell’alba di ieri, una violenta rissa è scoppiata all’esterno di un locale notturno.
Alcuni giovani provenienti da Santa Margherita di Belice e Montevago sarebbero stati assaliti da un gruppo composto da una decina di ragazzi.
Due degli aggrediti sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca.
I sanitari hanno riscontrato tumefazioni al volto e ferite in diverse parti del corpo.
Secondo il racconto di uno dei genitori, gli aggressori avrebbero utilizzato tirapugni, catene e cinture.
Questa ricostruzione dovrà essere verificata dagli investigatori, impegnati a chiarire la dinamica dell’accaduto e a identificare le persone coinvolte.
Un’altra vicenda si è verificata a Marinella di Selinunte, dove un egiziano di vent'anni sarebbe stato vittima di due aggressioni in meno di 24 ore.
La notte del 30 luglio, un gruppo di tunisini si sarebbe introdotto nella sua abitazione con coltelli e oggetti contundenti.
Il giovane avrebbe tentato di difendersi utilizzando una bottiglia di vetro, ferendo alcuni dei presunti assalitori.
I carabinieri della Compagnia di Castelvetrano hanno bloccato due tunisini, arrestati in flagranza per lesioni personali aggravate e violazione di domicilio aggravata. Altri tre presunti partecipanti sono stati identificati e denunciati.
Durante il sopralluogo sono stati sequestrati un coltello con tracce di sangue, una mannaia e una pistola a salve detenuta dalla vittima.
Sia il giovane egiziano sia i due arrestati hanno riportato ferite. Questi ultimi sono stati sottoposti a interventi chirurgici negli ospedali di Castelvetrano e Marsala.
La notte successiva il giovane egiziano sarebbe stato nuovamente aggredito, riportando gravi lesioni a un braccio. Un tunisino di 57 anni, intervenuto per difenderlo, è stato colpito con un’arma da taglio e ha perso l’uso di un occhio.
Per il secondo episodio sono stati fermati due tunisini, poi condotti nel carcere di Trapani.
Nei loro confronti sono contestati, a vario titolo, i reati di deformazione permanente dell’aspetto del viso, lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi.
I due arresti eseguiti dopo il primo episodio sono stati convalidati, con l’applicazione dei domiciliari e del braccialetto elettronico.
Per i due fermati in relazione alla seconda aggressione è stata invece disposta la custodia cautelare in carcere.
Sul caso di Gibellina proseguono gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto.