La selezione spagnola ha conquistato il Mondiale 2026 battendo in finale l'Argentina con un netto 3 a 0. Una partita dominata dalla Roja in ogni reparto, come confermano le statistiche. Al triplice fischio, le immagini più iconiche sono state quelle di Lionel Messi in lacrime e del ct argentino Lionel Scaloni che, visibilmente commosso in conferenza stampa, ha lasciato intendere che il suo ciclo alla guida dell'Albiceleste potrebbe essere terminato.
Il dominio totale della Roja
La Spagna ha imposto il proprio gioco fin dai primi minuti. Il possesso palla schiacciante, le ripartenze fulminee e la solidità difensiva hanno neutralizzato le stelle argentine. Rodri e Lamine Yamal sono stati i grandi protagonisti, ma l'intera squadra ha funzionato come un meccanismo perfetto. Il ct Luis De la Fuente ha ancora una volta dimostrato di saper gestire un gruppo giovane e talentuoso, capace di vincere Europeo e Mondiale consecutivamente. La panchina, con Merino e Ferran Torres, ha fornito contributi decisivi nei turni precedenti e nella finale stessa.
Le lacrime di Messi e il passaggio di testimone
Lionel Messi, a 39 anni, ha vissuto la sua probabilmente ultima partita mondiale. Dopo aver trascinato l'Argentina fino alla finale, ha dovuto arrendersi a una squadra superiore. Le telecamere lo hanno inquadrato a lungo in lacrime, mentre il giovane Yamal lo abbracciava in un gesto di rispetto e passaggio generazionale. Messi ha comunque lasciato il segno nel torneo, risultando secondo nella classifica marcatori e portando la sua nazionale fino all'atto conclusivo. Il suo futuro è incerto, anche se ha ancora un contratto con l'Inter Miami in vista della Copa America 2028.
Scaloni medita l'addio: il ciclo potrebbe chiudersi
In conferenza stampa, Lionel Scaloni si è commosso: “Mi fa male all'anima, ma bisogna ripartire e non so se ci sono le condizioni per ricreare in fretta un gruppo straordinario come questo”. Parole che suonano come un addio dopo il trionfo mondiale del 2022 e il secondo posto del 2026. L'Argentina ha pagato la scarsa profondità della rosa e la dipendenza da Messi. Scaloni ha riconosciuto la superiorità della Spagna: “Siamo stati grandi nella vittoria e dobbiamo esserlo anche nella sconfitta. Quando si perde, si perde”.
Il ciclo vincente spagnolo: De la Fuente e un modello da seguire
Luis De la Fuente ha costruito un percorso vincente partendo dalle nazionali giovanili. La Spagna ha vinto Europeo 2024 e Mondiale 2026, confermando la forza del calcio spagnolo. Il ct non si atteggia a guru, ma spiega: “Sono felice di questa generazione di calciatori che hanno creduto in un'idea di calcio e l'hanno resa migliore”. Il Mondiale 2026 segna il quarto titolo mondiale per la Spagna dopo quelli del 2010, 2014 e 2018, ma il primo di questa nuova era. I 44 milioni di euro di premio aiuteranno a mantenere alto il livello. La Roja oggi è la nazionale più forte del mondo, e il suo ciclo è tutt'altro che finito.
Fonte: https://www.italpress.com/scaloni-pensa-alladdio-e-messi-in-lacrime-ciclone-spagna-sullargentina