Crack e hashish: assolto menfitano a Sciacca · Risoluto
Entra nel Canale WhatsApp di Risoluto
10

In macchina con 32 grammi di crack e 10 di hashish, riconosciuto l'uso personale e menfitano assolto

Di Giuseppe Pantano
•
Avvocati Ludovico Viviani e Roberta Gaggiotti difensori nel processo per droga a Sciacca

Il Tribunale di Sciacca, in composizione monocratica, ha assolto Massimo Filippo Lume, di 53 anni, di Menfi, dall’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.


Nell'estate 2025 i carabinieri della Stazione di Sciacca avevano fermato il menfitano rinvenendo all’interno dell'auto su cui viaggiava sostanza stupefacente pari a 32 grammi circa di crack e 10 grammi di hashish. Allo stesso era stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Menfi, con la prescrizione di non allontanarsi dalla propria abitazione nelle ore notturne.


Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna dell’imputato a sei mesi di reclusione e 2000 euro di multa.


La difesa, composta dagli avvocati Ludovico Viviani e Roberta Gaggiotti (nella foto), si è vista accogliere in toto la propria tesi, dimostrando durante il processo che la sostanza stupefacente era destinata a uso personale e che non era stata raggiunta la prova, al di là di ogni ragionevole dubbio, della detenzione finalizzata alla successiva cessione a terzi, stante l'assenza di denaro contante, strumenti idonei al taglio o alla pesatura di precisione, ripartizione della sostanza in separati involucri.


Oltre a ciò, anche le condizioni personali dell’imputato, come fatte emergere dalla difesa, sono state poste a fondamento dal giudice ai fini della sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste.


Domande e risposte

Chi è l'uomo assolto dal Tribunale di Sciacca?
Massimo Filippo Lume, 53 anni, di Menfi, è stato assolto dall'accusa di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio.
Perché è stato assolto il menfitano trovato con crack e hashish?
Il giudice ha riconosciuto che la sostanza era destinata a uso personale e non è stata provata la finalità di spaccio, mancando denaro contante e strumenti per taglio o pesatura.
Cosa aveva chiesto il pubblico ministero nel processo?
Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a sei mesi di reclusione e 2000 euro di multa, ma la tesi difensiva è stata accolta integralmente.
Giuseppe Pantano

Giuseppe Pantano

Giornalista professionista

Ha iniziato l’attività nel 1980. Tra i fondatori di Risoluto.it, si occupa in particolare di cronaca giudiziaria.

Tutti gli articoli
📬 Newsletter Risoluto

Le notizie che contano, ogni mattina nella tua casella.

Niente spam, solo cronaca, politica e cultura della Sicilia che dovresti conoscere.