Il Tribunale di Sciacca, in composizione monocratica, ha assolto Massimo Filippo Lume, di 53 anni, di Menfi, dall’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
Nell'estate 2025 i carabinieri della Stazione di Sciacca avevano fermato il menfitano rinvenendo all’interno dell'auto su cui viaggiava sostanza stupefacente pari a 32 grammi circa di crack e 10 grammi di hashish. Allo stesso era stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Menfi, con la prescrizione di non allontanarsi dalla propria abitazione nelle ore notturne.
Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna dell’imputato a sei mesi di reclusione e 2000 euro di multa.
La difesa, composta dagli avvocati Ludovico Viviani e Roberta Gaggiotti (nella foto), si è vista accogliere in toto la propria tesi, dimostrando durante il processo che la sostanza stupefacente era destinata a uso personale e che non era stata raggiunta la prova, al di là di ogni ragionevole dubbio, della detenzione finalizzata alla successiva cessione a terzi, stante l'assenza di denaro contante, strumenti idonei al taglio o alla pesatura di precisione, ripartizione della sostanza in separati involucri.
Oltre a ciò, anche le condizioni personali dell’imputato, come fatte emergere dalla difesa, sono state poste a fondamento dal giudice ai fini della sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste.