Il Tribunale di Sciacca, in composizione monocratica, ha disposto due sentenze di assoluzione in un giorno per il menfitano Patrizio Cammarata, di 62 anni, in due distinti processi per tre evasioni dai domiciliari.
Il pubblico ministero aveva chiesto, in entrambi i processi, la condanna di Cammarata a un anno e 4 mesi di reclusione. La difesa, con l’avvocato Enrico Di Benedetto, ha dimostrato che i bar dove il menfitano si era fermato ed era stato sorpreso dai carabinieri e anche l’ufficio postale si trovavano vicino casa di Cammarata e che in quel momento l’imputato non era sottoposto alle cure necessarie.
Il giudice lo ha dichiarato non punibile per particolare tenuità del fatto. Cammarata, che attualmente sta scontando, sempre ai domiciliari, un residuo per procurata inosservanza della pena, era autorizzato ad allontanarsi da casa tre volte alla settimana, per due ore, per soddisfare le indispensabili esigenze di vita, si sarebbe diretto verso un bar.