Panarea si ritrova senza il proprio medico di famiglia e sull’isola delle Eolie cresce la preoccupazione.
La cessazione del servizio, scattata oggi, ha spinto i residenti ad avviare una mobilitazione per chiedere alle istituzioni di intervenire rapidamente.
Sono già più di 300 le firme raccolte attraverso una petizione che sarà trasmessa all’Asp di Messina, alla Prefettura, alla Regione Siciliana e al Comune di Lipari.
A farsi portavoce delle istanze della comunità è Salvatore Tesoriero, ex presidente dimissionario della Circoscrizione, che richiama l’attenzione sulle difficoltà legate alla particolare posizione geografica di Panarea.
L’isola, infatti, può essere raggiunta soltanto via mare e i collegamenti possono diventare difficili o essere sospesi in caso di condizioni meteorologiche sfavorevoli.
La richiesta degli abitanti è quindi quella di trovare una soluzione che assicuri la continuità dell’assistenza sanitaria di base, soprattutto considerando le caratteristiche di una realtà insulare nella quale un eventuale trasferimento sulla terraferma non è sempre immediato.
La vicenda di Panarea arriva dopo un caso analogo verificatosi ad Alicudi, dove l’assenza del medico di famiglia si era protratta dalla fine di luglio.
In quel caso le proteste della popolazione avevano portato l’Asp di Messina a individuare una soluzione temporanea: il medico di Filicudi Claudio Pronesti garantisce attualmente il servizio sull’isola due giorni alla settimana.
Nel frattempo, l’Asp è intervenuta anche sulla questione della cardiologia all’ospedale di Lipari.
Dopo le indiscrezioni relative a una possibile interruzione, il servizio è stato confermato e, secondo quanto emerso, resterà operativo almeno fino a venerdì.
Ora l’attenzione si concentra su Panarea.
I residenti chiedono che anche per la loro comunità venga individuata in tempi brevi una risposta capace di evitare una nuova emergenza sanitaria nelle isole minori.