La Guardia di Finanza di Messina ha dato esecuzione a un provvedimento di confisca per un valore superiore a 485 mila euro nei confronti di un avvocato che, tra il 1993 e il 2018, aveva ricevuto dal Comune di Taormina l’incarico di recuperare le somme dovute dagli utenti morosi del servizio idrico.
Il professionista è stato condannato a quattro anni di reclusione per peculato e corruzione.
La sentenza ha inoltre disposto la confisca di beni fino a oltre 775 mila euro, ritenuti profitto del peculato, e di altri 25 mila euro, corrispondenti all’utilità riconosciuta a un pubblico ufficiale nell’ambito dell’episodio corruttivo.
Secondo quanto ricostruito nel procedimento, durante gli anni in cui gestiva la riscossione dei crediti relativi alla fornitura dell’acqua, l’avvocato avrebbe trattenuto oltre 924 mila euro invece di trasferirli nelle casse comunali.
Il Comune di Taormina figura come parte lesa nella vicenda giudiziaria