Piano industriale audiovisivo a Venezia · Risoluto
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A Venezia l'audiovisivo italiano cerca un piano industriale condiviso tra Stato e Regioni

Di ItalPress
Convegno sull'audiovisivo italiano al Lido di Venezia con rappresentanti istituzionali

Il Lido di Venezia si prepara a ospitare un appuntamento che punta a fare da spartiacque per il futuro del cinema e della televisione in Italia. Venerdì, in concomitanza con l'83esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, presso l'Hotel Excelsior nelle Sale Tropicana, si terrà il convegno «Le Ragioni del Cinema, le Regioni del Cinema – Per un Piano Industriale Nazionale dell'Audiovisivo». L'evento, promosso da Audiovisivo Italiae con il patrocinio di Cinecittà, riunirà per la prima volta in un unico tavolo i vertici del Ministero della Cultura, di Cinecittà, della RAI, delle principali associazioni di categoria, delle Film Commission regionali e della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati. L'obiettivo dichiarato è gettare le basi condivise per una strategia industriale che sappia unire la creatività dei territori alla competitività sui mercati internazionali.

Un tavolo unico per superare le frammentazioni del settore

La giornata di lavori, coordinata scientificamente da Leonardo Paulillo, Segretario Generale di Audiovisivo Italiae, nasce dall'esigenza concreta di superare le frammentazioni che da anni caratterizzano il comparto. «La cultura non è soltanto un patrimonio da preservare, ma rappresenta il vero motore etico, sociale ed economico per lo sviluppo del nostro Paese», dichiara Angelo Argento, Presidente di Cultura Italiae. «Con Audiovisivo Italiae, accreditata ONG presso l'UNESCO nel campo del patrimonio immateriale, vogliamo applicare questa visione a uno dei settori più strategici dell'industria contemporanea. Il nostro obiettivo è valorizzare le eccellenze, il merito e l'innovazione, trasformando le storie e la creatività italiana in un'industria dell'immaginario coesa, competitiva e radicata nel territorio».

Leonardo Paulillo aggiunge: «Riunendo in un unico tavolo istituzioni, broadcaster, associazioni di categoria e Film Commission regionali, intendiamo tracciare una roadmap chiara per i prossimi anni. Attraverso il dibattito sulle tre sessioni chiave – dalla rete delle Film Commission alla gestione dei diritti, fino alle priorità legislative – intendiamo giungere idealmente alla stesura della Carta di Venezia, un documento operativo che metta al centro la crescita industriale, il coordinamento Stato-Regioni e la valorizzazione del cinema italiano sui mercati internazionali».

I protagonisti dell'apertura e il dibattito sulla proiezione internazionale

I lavori avranno inizio alle 9:50 con gli interventi di Alberto Barbera, Direttore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, Antonio Saccone, Presidente di Cinecittà, e Angelo Argento. A moderare l'intera giornata sarà Leonardo Paulillo. Nell'ambito del format CultX 2026, il dibattito sul futuro del sistema audiovisivo entrerà nel vivo con tre interventi dedicati alla proiezione internazionale del cinema italiano. Marco Cucco, dell'Università di Bologna, affronterà il passaggio dall'economia della cultura a una vera e propria «industria dell'immaginario»; Roberto Stabile, Direttore Internazionalizzazione, Festival e Mercati di Cinecittà per Europa Creativa, analizzerà come il cinema italiano stia conquistando spazio sul box office globale; Riccardo Tozzi, fondatore e direttore creativo di Cattleya, chiuderà il segmento con una riflessione sul futuro dell'audiovisivo tra serie e film.

Le Film Commission e la sfida della filiera nazionale

La prima sessione, intitolata «Dalla competizione territoriale alla filiera nazionale», metterà attorno allo stesso tavolo i vertici delle principali Film Commission italiane: Jacopo Chessa (Veneto Film Commission, Presidente del Coordinamento IFC), Fabio Abagnato (Emilia-Romagna Film Commission, Vicepresidente IFC), Antonio Parente (Apulia Film Commission) e Mariella Troccoli (Roma Lazio Film Commission). La domanda al centro del confronto è se le Film Commission debbano competere tra loro o diventare una delle reti portanti del sistema produttivo del Paese. L'output atteso è un primo schema di coordinamento Stato-Regioni per l'audiovisivo.

Proprietà intellettuale, capitali privati e il Manifesto per la crescita

La seconda sessione sarà dedicata a proprietà intellettuale, capitali privati e nuove alleanze industriali. Si confronteranno Alessandro Usai (Presidente ANICA), Gianluca Curti (Presidente CNA Cinema e Audiovisivo), Chiara Sbarigia (Presidente APA) e Corrado Azzolini (Presidente Confartigianato Cinema e Audiovisivo). L'obiettivo dichiarato è arrivare a un Manifesto per la crescita industriale del comparto nel periodo 2027-2030.

Le priorità legislative e la Carta di Venezia

La sessione conclusiva, incentrata sulle politiche necessarie per competere nel mercato globale, riunirà i vertici della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati – il Presidente Federico Mollicone, la Vicepresidente Valentina Grippo e i componenti Matteo Orfini e Giovanna Miele – insieme a Manuela Cacciamani, Amministratore Delegato di Cinecittà, e ai vertici Rai del settore: Paolo Del Brocco (Rai Cinema), Maria Pia Ammirati (Rai Fiction) e Luigi Del Plavignano (Rai Documentari). La domanda finale posta ai relatori riassume lo spirito dell'intera giornata: quali sono le cinque priorità strategiche che il Paese deve adottare nei prossimi cinque anni per l'audiovisivo? Al termine dei lavori, i partecipanti si impegneranno a proseguire il confronto per la realizzazione di un documento sintetico, la Carta di Venezia, che raccolga i punti salienti dell'incontro e le proposte emerse dalle tre sessioni, come contributo alla definizione di un Piano Industriale Nazionale dell'Audiovisivo.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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