Abodi sul caso Malagò: la forma è sostanza, non solo questo tema · Risoluto
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Abodi sul caso Malagò: «La forma è sostanza, ma non si polarizzi tutto su questo tema»

Di ItalPress
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Andrea Abodi ministro dello Sport intervistato ai microfoni di Rtl 102.5 sul caso Malagò e il ruolo del Coni

Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è intervenuto ai microfoni di Rtl 102.5 durante la trasmissione Non Stop News per commentare le recenti vicende che stanno animando il mondo dello sport italiano. Al centro della discussione, il caso legato al mancato tesseramento del presidente della Federcalcio Giovanni Malagò al momento della candidatura, un tema che ha acceso un vivace dibattito istituzionale e mediatico. Abodi ha voluto subito chiarire la sua posizione, sottolineando come la questione debba rimanere confinata nell'ambito sportivo, senza lasciare spazio a strumentalizzazioni di altro genere. «Caso Malagò? È un tema tutto sportivo, guai a renderlo diverso dalla dimensione in cui vive», ha dichiarato il ministro, evidenziando la necessità di rispettare le competenze e i ruoli definiti all'interno del sistema sportivo nazionale.

Il Coni dovrà valutare aspetti formali che non sono irrilevanti

Abodi ha poi approfondito il ruolo del Coni in questa vicenda, precisando che l'ente dovrà esaminare alcuni aspetti formali che non possono essere considerati secondari. «Il Coni dovrà valutare alcuni aspetti formali che non sono irrilevanti perché la forma è sostanza e le regole vanno conosciute soprattutto da chi le ha fatte e poi rispettate», ha affermato con tono deciso. Il ministro ha voluto rimarcare un principio fondamentale, ovvero che il rispetto delle normative è un pilastro imprescindibile per chiunque ricopra ruoli di responsabilità all'interno delle federazioni sportive. La sua analisi non si è limitata al caso specifico, ma ha offerto una riflessione più ampia sulla necessità di garantire trasparenza e correttezza procedurale in tutto il comparto sportivo.

Non solo Malagò, servono tavoli di lavoro sulle problematiche aperte

Uno dei passaggi più significativi dell'intervista ha riguardato l'invito di Abodi a non focalizzare l'attenzione esclusivamente sul caso Malagò. «Non c'è solo questo tema, mi sembra sia tutto polarizzato su questo argomento che è molto importante ma ce ne sono altri», ha osservato il ministro, lanciando un appello affinché si affrontino con la giusta attenzione anche le altre questioni che riguardano il mondo dello sport. «Vorrei vedere tavoli di lavoro che affrontino le problematiche. Sembra tutto sospeso in attesa di una valutazione del Coni che arriverà nei prossimi giorni, ma non capisco come mai tutto il resto non proceda», ha aggiunto, esprimendo una certa preoccupazione per l'immobilismo che sembra caratterizzare il dibattito attuale. Secondo Abodi, anche le componenti del mondo sportivo auspicano un confronto sui problemi concreti, non limitato alla sola questione del tesseramento. La sua posizione riflette la volontà di promuovere una governance sportiva più dinamica e orientata alla risoluzione delle criticità.

Nazionale, Abodi predica pazienza dopo il ko con il Belgio

Nel corso dell'intervista, il ministro ha trovato anche il tempo di commentare il momento della nazionale italiana di calcio, reduce dalla sconfitta contro il Belgio all'esordio in Nations League e attesa dalla sfida contro la Turchia. Abodi ha invitato a non farsi prendere dall'ansia da risultato immediato. «Non si può pensare di cambiare un mood in poche settimane, bisogna lavorare con pazienza, amando questa maglia, questa squadra e questo allenatore», ha spiegato, mostrando fiducia nel percorso intrapreso dalla squadra azzurra. Il ministro ha poi aggiunto di non essere sorpreso dalle difficoltà iniziali, sottolineando come ci siano segnali incoraggianti, soprattutto grazie all'inserimento di tanti giovani. «Dobbiamo dare loro il tempo di dimostrare il valore che si consoliderà nel tempo. Quando si apre un ciclo nuovo la pazienza è un elemento imprescindibile», ha continuato Abodi, ricordando che tutti vorrebbero vedere la nazionale ai livelli del passato, ma che la tranquillità è decisiva per costruire un progetto solido.

Un messaggio di serenità e rispetto delle regole per il futuro dello sport

Le parole del ministro Abodi tracciano una linea chiara. Da un lato, la fermezza nel richiamare al rispetto delle regole e delle procedure, con il Coni chiamato a svolgere il proprio ruolo di garante. Dall'altro, la volontà di non lasciare che un singolo caso monopolizzi l'agenda, invitando tutte le componenti a lavorare insieme sui problemi strutturali. Sul fronte calcistico, il ministro ribadisce la necessità di dare tempo e fiducia a un gruppo giovane, evitando giudizi affrettati. Un approccio che mira a coniugare legalità formale e visione strategica, in un momento in cui lo sport italiano è chiamato a dimostrare maturità e coesione. La palla passa ora al Coni, che nei prossimi giorni dovrà pronunciarsi sugli aspetti formali del caso Malagò, mentre il resto del mondo sportivo è invitato a non restare immobile.

Fonte: https://www.italpress.com/abodi-non-ce-solo-il-caso-malago-si-lavori-sulle-problematiche

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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