La tensione diplomatica tra Italia e Spagna sulla gestione dei flussi migratori torna a infiammarsi. Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha rivolto critiche esplicite al governo italiano, definendolo non all'altezza delle aspettative nella gestione della crisi di Ceuta. In un'intervista alla televisione pubblica iberica, il capo della diplomazia di Madrid ha accusato Roma di non aver affrontato la questione come un tema europeo, scatenando una pronta replica degli ambienti del Viminale.
Le accuse di Albares e la richiesta di unità europea
Albares ha sottolineato che alcuni governi non sono stati all'altezza delle aspettative nel gestire la situazione di Ceuta come una questione europea. Il riferimento all'Italia è esplicito. Il ministro ha anche menzionato dichiarazioni irresponsabili da parte del Partito Popolare spagnolo e di Vox, nel contesto di una campagna di disinformazione che avrebbe amplificato e distorto la sentenza della Corte Suprema spagnola di inizio luglio. Secondo tale pronuncia, le persone arrivate a nuoto non possono essere rimpatriate a forza nei loro paesi d'origine. Albares ha parlato di una sincronizzazione dell'internazionale reazionaria che si sarebbe mobilitata per diffondere menzogne sull'area Schengen e sull'integrità territoriale della Spagna. Ha quindi invocato l'unità di tutte le forze politiche attorno alle città di Ceuta e Melilla, sottolineando la natura specifica di questo confine, l'unico confine terrestre dell'Unione Europea con l'Africa.
I dati del Viminale sul calo degli sbarchi
Fonti del Viminale hanno respinto con decisione le critiche spagnole, fornendo numeri chiari. Da gennaio di quest'anno a oggi, gli sbarchi di migranti irregolari in Italia sono crollati del 55% rispetto all'anno precedente e di circa l'82% rispetto al 2023, il primo anno di insediamento del governo Meloni che aveva ereditato una situazione completamente fuori controllo. Le stesse fonti hanno smentito una presunta invasione a Lampedusa, dove attualmente sono presenti solo 98 migranti e non si registra alcuna emergenza. Questi dati dimostrano come le politiche del governo italiano abbiano prodotto risultati concreti, invertendo la tendenza rispetto agli anni passati.
La riunione dei ministri dell'Interno e il ruolo di Bruxelles
Il ministro Albares ha chiesto che anche Bruxelles si assuma le proprie responsabilità nella gestione della frontiera di Ceuta. La questione sarà affrontata nella riunione dei ministri dell'Interno dell'Unione Europea, convocata su richiesta della Spagna. Secondo Albares, la situazione richiede una gestione congiunta con il Marocco e la solidarietà europea. Il ministro ha inoltre evidenziato che l'Italia registra il maggior numero di ingressi irregolari in Europa, mentre la Spagna vanta il numero più basso. Tuttavia, i dati del Viminale raccontano una realtà diversa, con una riduzione significativa degli arrivi grazie alle misure adottate dal governo italiano. La contrapposizione tra Roma e Madrid evidenzia profonde divergenze nell'approccio alla politica migratoria europea, destinate a riemergere nel prossimo confronto tra i Ventisette.