Alleanza Verdi e Sinistra ha presentato un pacchetto di riforma fiscale denominato Restituzione fiscale che prevede due interventi distinti. Il primo riguarda una rimodulazione strutturale dell'Irpef in senso progressivo, il secondo introduce una tassa patrimoniale esclusivamente per le ricchezze nette superiori a 5,4 milioni di euro. La proposta è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa dai leader Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli.
Una funzione continua sostituisce le aliquote Irpef
Il cuore della riforma è l'abolizione delle attuali aliquote Irpef, sostituite da un'unica funzione continua estremamente progressiva, sul modello adottato da Germania e Danimarca. Secondo i calcoli presentati, questa modifica comporterebbe un taglio delle tasse per il 98 per cento dei contribuenti, pari a 41,5 milioni di persone. Nello specifico, chiunque guadagni meno di 90.000 euro lordi annui vedrebbe ridursi l'Irpef. Per il ceto medio, con redditi tra 20.000 e 40.000 euro annui, il taglio medio sarebbe del 29 per cento, equivalente a circa 1.200 euro all'anno, ovvero 100 euro in più al mese per insegnanti, infermieri, commessi, camerieri e operai. Le fasce più deboli, comprese tra la no tax area e sotto i 20.000 euro, beneficerebbero di una riduzione dell'85 per cento, mentre chi guadagna 20.000 euro annui avrebbe un taglio del 64 per cento.
Copertura da patrimoniale e lotta all'evasione
Il costo complessivo della riforma è stimato in 22 miliardi di euro all'anno, secondo proiezioni basate su dati del ministero dell'Economia e delle Finanze. Le coperture finanziarie individuate sono due. La prima è l'introduzione di una tassa patrimoniale che colpirebbe esclusivamente lo 0,1 per cento più ricco della popolazione, ovvero coloro che possiedono una ricchezza netta complessiva superiore a 5,4 milioni di euro, con un gettito stimato di 15 miliardi. La seconda è rappresentata dalla lotta all'evasione fiscale, che dovrebbe garantire i restanti 7 miliardi. Il pacchetto non prevede aumento del debito pubblico né trasferimento del peso sulle nuove generazioni.
Fratoianni, resta il maltolto da restituire
Nicola Fratoianni ha definito il pacchetto come una riforma ambiziosa che introduce una rivoluzione nell'organizzazione del fisco. Secondo il leader di Avs, negli ultimi decenni l'andamento della fiscalità è stato fortemente anti-progressivo e la ricchezza complessiva in Italia è cresciuta accumulandosi in modo diseguale. L'obiettivo dichiarato è correggere questo squilibrio e restituire il maltolto ai lavoratori.
Bonelli, messaggio a Schlein e Conte per una svolta coraggiosa
Angelo Bonelli ha sottolineato che si tratta di una vera rivoluzione che il Paese non ha mai voluto affrontare, perché il sistema fiscale attuale è ingiusto. Bonelli ha inviato un messaggio alle opposizioni, in particolare a Elly Schlein e Giuseppe Conte, affinché si faccia un passo verso il coraggio e la tutela dei cittadini, redistribuendo la ricchezza accumulata. Ha inoltre respinto le critiche della destra, secondo cui la proposta sarebbe un attacco al ceto medio, definendole infondate. L'obiettivo, ha concluso, è mettere al centro la stragrande maggioranza degli italiani e restituire loro denaro, ponendo fine alla stagione dei condoni e dei furbetti.
La proposta di Avs si inserisce in un dibattito politico acceso sulle misure fiscali e sulla giustizia sociale, temi centrali anche in altre recenti vicende come la crisi del commercio ittico a Sciacca e l'indagine per corruzione in Sicilia.