Una tragedia del mare ha colpito le acque di Cipro Nord nella giornata di oggi. Un traghetto passeggeri ad alta velocità si è ribaltato e affondato al largo della città costiera di Girne, con circa 270 persone a bordo. Il bilancio, purtroppo, è destinato a salire, con almeno 7 vittime confermate e 23 dispersi secondo le autorità locali. Le operazioni di soccorso sono state immediate e complesse, coinvolgendo guardia costiera, protezione civile e imbarcazioni private che si sono precipitate sul luogo del disastro.
La dinamica dell'incidente è ancora al vaglio degli inquirenti. Secondo le prime ricostruzioni, l'imbarcazione ha iniziato a imbarcare acqua per cause ancora sconosciute, perdendo rapidamente stabilità fino a capovolgersi. I testimoni hanno raccontato di scene di panico tra i passeggeri, molti dei quali sono stati sbalzati in mare. Non è chiaro se il traghetto fosse in partenza o in arrivo, ma il sindaco di Girne, Murat Senkul, ha riferito che molti passeggeri sono stati tratti in salvo grazie all'intervento tempestivo di altre navi da crociera, yacht privati e imbarcazioni ancorate nel porto, che hanno risposto alla richiesta di soccorso.
Bilancio provvisorio e operazioni di ricerca in corso
Il primo ministro dell'autoproclamata Repubblica Turca di Cipro Nord, Unal Ustel, ha fornito i numeri ufficiali aggiornati: 7 morti accertati, 23 dispersi e 237 persone salvate. Le ricerche dei dispersi continuano senza sosta, con squadre della Guardia Costiera e della Protezione Civile che stanno setacciando l'area. Il ministro dei Lavori Pubblici e dei Trasporti della Repubblica Turca di Cipro Nord, Erhan Arikli, ha confermato la notizia in diretta televisiva, dichiarando che la nave è attualmente capovolta e che le operazioni di evacuazione sono in corso per trarre in salvo tutti i passeggeri.
Le autorità hanno aperto un'indagine per accertare le cause del naufragio, che potrebbe essere stato provocato da un'avaria meccanica o da un errore umano. Gli investigatori stanno raccogliendo le testimonianze dei sopravvissuti e analizzando i dati di bordo. Nel frattempo, la comunità locale è sotto shock per la tragedia, che ha scosso l'isola intera.
La solidarietà delle navi vicine e il ruolo dei soccorritori
Le operazioni di soccorso hanno visto la partecipazione di numerose imbarcazioni private, che non hanno esitato a intervenire. Le navi da crociera ancorate nel porto di Girne hanno messo a disposizione le loro scialuppe e il loro personale, mentre yacht e altre piccole imbarcazioni hanno raggiunto il luogo del disastro per recuperare i naufraghi. Questo sforzo collettivo ha permesso di salvare decine di persone, ma il bilancio resta drammatico.
I feriti sono stati trasportati negli ospedali della zona, dove ricevono le cure necessarie. Le autorità sanitarie hanno attivato un protocollo di emergenza per far fronte a un eventuale aumento dei bisogni medici. La priorità, al momento, è il ritrovamento dei dispersi, ma il tempo gioca contro i soccorritori.
Questa tragedia si aggiunge alle numerose emergenze marittime che hanno segnato il Mediterraneo negli ultimi anni. La sicurezza dei traghetti e delle navi passeggeri è un tema cruciale, e questo incidente riapre il dibattito sulle misure di prevenzione e sui controlli da effettuare prima della partenza.
Fonte: https://www.italpress.com/un-traghetto-si-ribalta-e-affonda-al-largo-di-girne-ci-sono-dei-morti