Claudio Baglioni ha presentato oggi nella sala dell'Aula Giulio Cesare in Campidoglio il suo nuovo progetto dal titolo "Che Notte È Questa!", che segna il suo ritorno nella storica location di Piazza di Siena a Villa Borghese, a distanza di 44 anni dal leggendario concerto "Alé-OO" del 1982. All'incontro con la stampa hanno partecipato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l'assessore ai Grandi Eventi Alessandro Onorato.
Sette date a ottobre e novembre 2026 per ripartire dopo la malattia
Il nuovo spettacolo prevede sette concerti che si terranno nei giorni 24, 25, 27, 28, 30, 31 ottobre e 1° novembre. Queste date rappresentano l'inizio del "GRANDTOUR LaVitaÈAdesso", un percorso che toccherà alcuni dei luoghi più suggestivi d'Italia e si concluderà il 23 ottobre 2027 con un evento speciale ai Fori Imperiali. Durante la conferenza stampa, Baglioni ha spiegato che questo tour è una ripartenza dopo la polmonite interstiziale che lo ha costretto a fermarsi nei mesi scorsi. "Ho temuto che la mia carriera finisse lì, e non per mia volontà", ha confessato. "Ora voglio fare le cose per bene, con molta energia".
Un repertorio ampliato e l'emozione di tornare dove tutto è iniziato
Il cantautore romano ha sottolineato che lo show sarà differente rispetto a quello di 44 anni fa, principalmente perché il repertorio si è espanso notevolmente. "Speriamo sia una notte che passi un po' nella nostra storia e che porti tutti ad andare via pensando che qualcosa è successo davvero", ha dichiarato. Baglioni ha anche ricordato il suo profondo legame con Roma, la città dove "affondano le mie radici" e che ha visto crescere abitando a Centocelle, in periferia. Proprio lì, nel quartiere della sua infanzia, ha rivelato che forse concluderà la sua carriera. "Avevo 13 anni quando sono salito per la prima volta su un palco in piazza San Felice da Cantalice, un francescano, cantando una canzone di Paul Anka. Arrivai quarto o quinto, qualcuno disse a mia madre di farmi studiare canto o pianoforte. Allora non sapevo cosa sarebbe successo ma credo di avere pensato che l'ultima volta sarei tornato a Centocelle per cantare di nuovo lì".
Il nuovo libro su San Francesco e le recenti pubblicazioni discografiche
Oltre alla musica, Baglioni è impegnato in un progetto editoriale. È da poco in libreria con "Tau. In segno d'amore", scritto insieme a Michele Caccamo. Il libro racconta san Francesco attraverso gli occhi di sant'Antonio da Padova. "Tre anni fa in un teatro di Assisi ragionavamo sull'imminente ottocentesimo anniversario della morte di san Francesco. Abbiamo ripensato a 'Fratello Sole Sorella Luna', il brano che cantai per volontà di Franco Zeffirelli e Riz Ortolani. Avevamo pensato a un lavoro multimediale, che però non è andato in porto, mentre è uscito questo libro", ha spiegato. "Non raccontiamo il santo ma il processo verso l'Assoluto, la domanda delle domande, il mistero dei misteri. Francesco è un personaggio che non si può raccontare, è talmente assurdo quello che ha fatto. Abbiamo cercato tante domande e trovato alcune risposte". Insieme al libro, Baglioni ha pubblicato una nuova versione di "Fratello Sole Sorella Luna" e il brano "Tau. In segno d'amore", entrambi registrati per Sony Music e disponibili in digitale dal 2 ottobre.
Il palco come rifugio e il futuro tra musica e politica
Parlando del suo rapporto con il palco, Baglioni ha affermato che esso rimane "il luogo in cui mi nascondo meglio". "Lì sono le tante persone che forse avrei voluto essere. Salto, ballo, mi riesce di credere che ci sia ancora qualcosa di fantastico anche per un settantacinquenne. Si tratta di un gioco molto serio in cui devi dimostrare che vali non solo per i soldi che le persone hanno speso per i biglietti ma per il tempo che hanno deciso di usare per venire a vederti. Devo saper fare cose che loro non sanno fare, sapere che c'è ancora una ragione per stare lì, che c'è ancora qualcosa da raccontare. Che notte è questa? Sicuramente non una delle tante". Infine, alla domanda se desiderasse tornare a dirigere il Festival di Sanremo, ha risposto scherzosamente: "Preferirei fare il sindaco di Roma per un giorno. Anche se, poi, non lo farei perché lo ha già fatto qualcun altro".
Per ulteriori dettagli sul tour e sulle date, è possibile consultare il comunicato ufficiale.