Un pomeriggio di tensione ha attraversato il cuore di Milano durante il corteo promosso con lo slogan “Italia in Piazza”, a cui hanno preso parte alcune migliaia di manifestanti. La situazione è degenerata nei pressi di piazza Duomo, dove secondo la ricostruzione delle forze dell'ordine sono stati lanciati sassi contro gli agenti schierati in assetto antisommossa. La polizia ha risposto con cariche di alleggerimento per contenere i gruppi più aggressivi e ripristinare la viabilità in una delle zone più sensibili del capoluogo lombardo.
Bombe carta e fuochi pirotecnici lanciati contro gli agenti in piazza Duomo
Oltre ai sassi, dai ranghi del corteo sono partiti anche bombe carta e fuochi pirotecnici, esplosi a poca distanza dalle linee di contenimento. I danni materiali sono stati immediati e visibili, con pensiline dell'Atm colpite e vetrate di alcuni palazzi del centro infrante. La dinamica resta al centro dell'attenzione degli inquirenti, che stanno lavorando per identificare i responsabili dei lanci e distinguere i manifestanti pacifici dai gruppi organizzati dediti alla violenza.
A Bologna la zona della stazione finisce al centro della devastazione
Episodi analoghi si sono registrati a Bologna, dove le scene più dure si sono concentrate nell'area della stazione ferroviaria. Il sindaco Matteo Lepore ha definito quanto accaduto “inaccettabile”, condannando senza mezzi termini la devastazione dei beni pubblici e i danneggiamenti che hanno interessato la zona. In una nota ufficiale il primo cittadino ha parlato di violenza priva di qualsiasi giustificazione, sottolineando come l'obiettivo di chi protesta non possa mai coincidere con la distruzione degli spazi condivisi.
Lepore ai ragazzi in piazza, isolate chi usa la rabbia per devastare le città
Il sindaco di Bologna si è poi rivolto direttamente ai giovani scesi in piazza in diverse città italiane, invitandoli a essere i primi a isolare i violenti. Chi usa una manifestazione come pretesto per sfogare la propria rabbia, ha spiegato, scredita anzitutto le ragioni di chi manifesta in modo pacifico. Lepore ha espresso vicinanza alle forze dell'ordine impegnate a contenere i disordini, ricordando che la manifestazione bolognese non risultava autorizzata.
Manifestazioni in diverse città, il bilancio di una giornata ad alta tensione
La giornata di mobilitazione ha coinvolto numerosi centri della penisola, con cortei e presidi che hanno richiesto un imponente dispiegamento di personale in divisa. Le autorità stanno valutando l'ipotesi di misure restrittive nei confronti dei soggetti identificati durante gli scontri, mentre il dibattito pubblico si concentra sulla necessità di garantire il diritto di manifestare senza che questo si trasformi in un'occasione di danneggiamento dei beni comuni. La vicenda si inserisce in un clima di crescente attenzione verso la gestione dell'ordine pubblico, tema su cui nelle scorse settimane si era acceso il confronto anche in occasione di altri episodi di cronaca legati alla sicurezza urbana.
Fonte: https://www.italpress.com/scontri-manifestazioni-oggi-17-ottobre-2026-aggiornamenti