Domenico Paviglianiti, elemento di vertice dell'omonima cosca di 'ndrangheta, è stato estradato dalla Spagna e riportato in Italia dopo una latitanza durata dal 2022. La consegna alle autorità italiane è avvenuta grazie a un mandato d'arresto europeo emesso dalla Procura di Bologna, che ha disposto per lui un cumulo di pene superiore a 19 anni di reclusione per associazione mafiosa, omicidio e detenzione illegale di armi.
L'uomo è rientrato a Roma Fiumicino con un volo da Madrid, scortato dagli agenti dell'Interpol e dai militari della Guardia di Finanza. La sua fuga si è interrotta a fine giugno a Soria, nell'entroterra spagnolo, quando gli investigatori del Gico di Reggio Calabria e la polizia locale lo hanno bloccato all'uscita di un ristorante. Determinante è stato il monitoraggio dei familiari e dei sodali che lo frequentavano.
La seconda guerra di 'ndrangheta e il ruolo di Paviglianiti
Paviglianiti è considerato una figura storica della criminalità organizzata calabrese. Tra il 1985 e il 1991 è stato tra i protagonisti della cosiddetta seconda guerra di 'ndrangheta, schierandosi con la cosca De Stefano nel sanguinoso conflitto contro i Condello. Quel periodo ha segnato profondamente le dinamiche mafiose della provincia reggina, e la sua cattura rappresenta un colpo significativo alla rete di potere ancora attiva.
Le indagini che hanno portato alla cattura a Soria
Le indagini sono state condotte congiuntamente dal Gico di Reggio Calabria e dalla polizia spagnola. Gli investigatori hanno seguito le tracce dei movimenti delle persone vicine al boss, riuscendo a localizzarlo in un ristorante di Soria. L'operazione è stata coordinata a livello internazionale, dimostrando l'efficacia della collaborazione tra forze di polizia di diversi paesi nella lotta alla criminalità organizzata transnazionale.
Ora Paviglianiti dovrà scontare la pena detentiva in un carcere italiano, dove sconterà i 19 anni e le pene accessorie previste. La sua estradizione rappresenta un importante successo per lo Stato italiano e per la magistratura, che da anni cercavano di assicurare alla giustizia uno dei boss più influenti della 'ndrangheta.