Il Ministero dell'Interno ha presentato il Dossier Viminale con i dati aggiornati al 30 giugno 2026, offrendo un quadro dettagliato della sicurezza in Italia. Il rapporto evidenzia una flessione significativa dei reati, un crollo degli sbarchi di migranti irregolari e un aumento dei rimpatri, segnando un trend positivo che il ministro Matteo Piantedosi ha definito come il frutto di strategie efficaci messe in campo dal Governo.
Calo generale dei reati e dei crimini violenti
Nel primo semestre del 2026, i delitti complessivi sono diminuiti del 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, passando da 1.186.268 a 1.068.240. La flessione ha coinvolto tutti gli indicatori di maggiore allarme sociale. Gli omicidi volontari sono scesi del 15,3%, passando da 163 a 138 casi. Anche i furti hanno registrato una riduzione dell'11,4%, mentre le rapine sono calate del 12,3%. Le violenze sessuali hanno subito un decremento del 7,1% e le truffe e frodi informatiche del 9,5%. Questi numeri testimoniano un miglioramento diffuso della sicurezza percepita e reale.
Violenza di genere e nuovo reato di femminicidio
Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto della violenza di genere. Le vittime di sesso femminile sono diminuite del 37%, passando da 54 a 34 casi. Dal 17 dicembre 2025 è entrato in vigore il nuovo reato di femminicidio, e nei primi sei mesi dell'anno sono state registrate 26 vittime di omicidio volontario, di cui 8 classificate come femminicidio. In aumento gli ammonimenti del questore per violenza domestica, con un incremento del 24,1%, segno di una maggiore attenzione delle autorità verso questo fenomeno.
Immigrazione, sbarchi dimezzati e rimpatri in crescita
Il dossier segnala un crollo degli sbarchi di migranti irregolari del 52,1%, con 14.388 arrivi contro i 30.060 del primo semestre 2025. Dal 2023, grazie alla collaborazione con Libia e Tunisia, sono state bloccate 275.463 partenze. Parallelamente, i rimpatri totali sono aumentati del 34,3%, passando da 3.301 a 4.432, con un incremento particolarmente significativo dei rimpatri volontari assistiti (+87,3%). Dal 2023, sono stati realizzati 97.553 rimpatri volontari con il supporto dell'OIM da Libia, Algeria e Tunisia.
Controllo del territorio e operazioni ad alto impatto
Le cosiddette "zone rosse", attivate dal 2024, hanno permesso il controllo di oltre 2,3 milioni di persone e l'allontanamento di 12.876 soggetti, di cui il 73,2% stranieri. Le Operazioni ad Alto Impatto, dal 2023, hanno coinvolto 170.973 uomini delle forze di polizia in 4.172 operazioni, con oltre 1,1 milioni di persone controllate, 2.373 arresti e 13.887 denunce. Questi dati evidenziano un presidio capillare del territorio, con risultati tangibili in termini di prevenzione e repressione dei fenomeni criminali.
Antimafia e contrasto alla criminalità organizzata
Sul fronte antimafia, i beni confiscati in gestione ammontano a 37.576. Dal 22 ottobre 2022 ne sono stati restituiti alla collettività 22.127, per un valore di 864 milioni di euro. Nello stesso periodo sono state adottate 4.722 interdittive antimafia e 38 scioglimenti di enti locali per infiltrazioni mafiose. Sono stati erogati 125 milioni di euro alle vittime di mafia e 54,4 milioni a vittime di racket e usura, a testimonianza dell'impegno dello Stato nel sostenere chi è colpito dalla criminalità.
Terrorismo e sicurezza informatica
Dal 22 ottobre 2022 sono stati rimpatriati 254 soggetti pericolosi per radicalizzazione ed estremismo. Nel primo semestre 2026, le espulsioni per motivi di sicurezza dello Stato sono salite a 38, con un aumento dell'80,9%. Restano 156 i foreign fighters monitorati, segno di una vigilanza costante. Sul fronte cyber, la Polizia Postale ha registrato un calo del 17% degli attacchi alle infrastrutture critiche, ma un aumento del 71% degli indagati, indicando una maggiore capacità investigativa.
Ordine pubblico e manifestazioni
Nel primo semestre si sono svolte 7.149 manifestazioni, in calo del 12,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Tuttavia, si è registrato un aumento dei feriti tra le forze di polizia nelle manifestazioni di piazza, con un incremento del 61,9%. Il ministro Piantedosi ha sottolineato l'impegno degli operatori nel garantire il diritto di manifestare, nonostante le aggressioni da parte di violenti e professionisti del disordine.
Assunzioni e potenziamento delle forze di polizia
Dal 22 ottobre 2022 al 30 giugno 2026 sono state assunte 45.977 nuove unità nelle forze di polizia (17.325 nella Polizia di Stato, 19.326 nei Carabinieri, 9.326 nella Guardia di Finanza), con un saldo positivo di 2.527 unità rispetto al turnover. Sono già programmate altre 25.125 assunzioni entro il 2027. Anche i Vigili del Fuoco hanno visto un potenziamento con 6.897 nuove assunzioni, di cui 5.596 nei ruoli operativi, e 3.367 assunzioni programmate entro il 2027. Questo piano di assunzioni è stato definito dal ministro come il più imponente mai realizzato negli ultimi anni.
Cooperazione internazionale e riconoscimenti
Il dossier ricorda gli accordi internazionali siglati dal 2023 con oltre venti Paesi, tra cui Francia, Kenya, Albania, Qatar e Libia, in materia di sicurezza, cooperazione di polizia, immigrazione e antincendio. Inoltre, il contingente dei Vigili del Fuoco italiani è stato insignito della medaglia "Eroe del Venezuela" per l'intervento dopo il sisma del 24 giugno 2026 nell'area de La Guaira, un riconoscimento internazionale delle capacità operative italiane.
Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha commentato i dati sottolineando che "l'Italia si conferma come uno dei luoghi più sicuri al mondo" e che i risultati sono frutto di strategie efficaci e di un impegno costante. Ha inoltre evidenziato come la sicurezza sia la precondizione di ogni libertà personale, ribadendo l'impegno del Ministero per garantire condizioni di sicurezza e vivibilità sempre migliori ai cittadini.