Etna in eruzione chiude l'aeroporto di Catania fino alle 18 · Risoluto
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Etna in eruzione il 12 agosto 2026 chiude l'aeroporto di Catania fino alle 18

Di ItalPress
Etna in eruzione con colonna di cenere vulcanica il 12 agosto 2026, chiuso l'aeroporto di Catania Fontanarossa

La furia dell'Etna si è risvegliata nella giornata di oggi con una intensa attività eruttiva che ha costretto la Sac, la società di gestione dello scalo etneo, a sospendere tutte le operazioni di volo. La decisione, comunicata ufficialmente, prevede la chiusura dello spazio aereo di Catania Fontanarossa fino alle 18:00 ora locale, con inevitabili ripercussioni su migliaia di passeggeri in piena stagione turistica. Contestualmente, è stato disposto il ripristino delle attività presso l'aeroporto di Comiso, che nelle ore precedenti aveva subito analoghe limitazioni. I viaggiatori sono invitati a contattare le compagnie aeree per verificare lo stato dei propri voli prima di recarsi in aeroporto, onde evitare inutili attese.

La cenere vulcanica paralizza il traffico aereo sullo scalo di Fontanarossa

La colonna di cenere sprigionatasi dal cratere di sud-est ha raggiunto quote significative, rendendo pericoloso l'utilizzo dei motori aeronautici per il rischio di ingestione di particelle abrasive. La decisione di chiudere il settore B3 dello spazio aereo si è resa necessaria per garantire la sicurezza dei voli, come da protocollo operativo in caso di eruzioni. L'ultima volta che lo scalo etneo aveva subito una chiusura prolungata era stato durante l'eruzione dello scorso anno, quando i disagi erano durati diversi giorni. Nel frattempo, l'aeroporto di Comiso, che aveva sospeso le operazioni in via precauzionale, ha riaperto regolarmente, offrendo un'alternativa per i viaggiatori diretti nella Sicilia orientale. La situazione resta fluida e le autorità monitorano costantemente l'evoluzione del fenomeno vulcanico.

Musumeci rilancia la delocalizzazione dello scalo etneo, una polemica lunga trent'anni

Le parole del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, riecheggiano con forza in questo contesto di emergenza. Il ministro ha dichiarato che "ad essere fuori posto non è il vulcano ma l'aeroporto", riportando l'attenzione su una problematica che egli stesso aveva sollevato già nel 1999, quando era presidente della Provincia di Catania. In quell'occasione, Musumeci aveva proposto la delocalizzazione dello scalo nella Piana tra Catania ed Enna, un'idea che non trovò sostegno politico e che fu accantonata. Ora, a distanza di quasi trent'anni, il traffico aereo è cresciuto esponenzialmente e le eruzioni dell'Etna continuano a condizionare l'operatività degli aeroporti orientali, danneggiando l'immagine della Sicilia come destinazione turistica affidabile. Il ministro ha invitato a una riflessione seria e lungimirante sulla programmazione delle grandi infrastrutture, sottolineando la necessità di decidere quale ruolo la Sicilia voglia giocare nel futuro della mobilità aerea. Le sue dichiarazioni riaccendono il dibattito su una possibile nuova infrastruttura, ma al momento restano solo dichiarazioni di intenti, in attesa che la politica nazionale e regionale prenda in considerazione un progetto ambizioso che potrebbe ridisegnare la mappa aeroportuale dell'isola.

I disagi per i passeggeri sono evidenti, con voli cancellati o dirottati, code agli sportelli informativi e una stagione estiva che rischia di subire un duro colpo. Le compagnie aeree stanno riproteggendo i viaggiatori sui voli successivi o sullo scalo di Comiso, ma la capienza limitata di quest'ultimo non riesce a assorbire completamente il traffico dirottato. Nel frattempo, gli esperti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia monitorano l'attività del vulcano, che potrebbe presentare ulteriori fasi di intensificazione nelle prossime ore. La speranza è che l'attuale fase eruttiva si esaurisca rapidamente, ma la storia recente insegna che l'Etna è imprevedibile e può sorprendere con nuove esplosioni. In questo scenario, la riflessione sollecitata da Musumeci appare quanto mai attuale, ma le soluzioni strutturali richiedono tempo e volontà politica, mentre il problema si ripresenta ciclicamente, causando danni economici e reputazionali alla Sicilia intera.

Fonte: https://www.italpress.com/eruzione-etna-stop-ai-voli-disagi-catania-comiso-aggiornamenti

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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