Prima giornata di finali ai Mondiali di scherma a Hong Kong segnata da due medaglie d'argento per l'Italia. Filippo Macchi nel fioretto e Giulia Rizzi nella spada hanno portato a casa due secondi posti, regalando all'Italscherma un bilancio positivo ma con un pizzico di rammarico. Il presidente della Federazione Italiana Scherma, Luigi Mazzone, ha definito la giornata ottima, sottolineando che poteva essere fantastica, ma la felicità per i risultati resta.
Macchi travolto in finale da Choupenitch
Il 24enne toscano, tesserato per le Fiamme Oro, ha disputato un torneo quasi perfetto fino all'atto conclusivo. Dopo aver eliminato il coreano Kim (15-13), il giapponese Saito (15-10) e un altro coreano Im (15-12), ha superato il russo Kirill Borodachev all'ultima stoccata (15-14) nei quarti. In semifinale ha dominato il giapponese Kazuki Iimura (15-6). Ma in finale ha incontrato il ceco Alexander Choupenitch, che lo ha annientato con un netto 15-2. Macchi ha riconosciuto la superiorità dell'avversario, affermando che Choupenitch sapeva esattamente cosa fare in ogni stoccata. Nonostante la delusione, il fiorettista azzurro ha dichiarato di essere stato perfetto fino alla finale e di aver dato tutto.
Rizzi lotta fino all'ultima stoccata nella spada
Giulia Rizzi, 37enne udinese delle Fiamme Oro, ha conquistato la sua prima medaglia iridata in carriera dopo un percorso combattuto. Al primo turno ha superato l'indiana Lohan per 15-14, poi ha sconfitto la svizzera Favre (15-11) e la cinese Yu (13-12). Nei quarti ha vinto il derby azzurro contro Alberta Santuccio (15-7). In semifinale ha dominato la polacca Barbara Brych (15-6). La finale contro la coreana Song Sera è stata thrilling: Rizzi ha perso 9-8 alla priorità al minuto supplementare. Un argento amaro, ma la friulana si è detta soddisfatta per la giornata e per aver risolto situazioni difficili. Ha confessato che il pensiero dell'ultima botta le brucia, ma resta contenta del suo Mondiale, anche se l'oro olimpico a Parigi con la squadra resta il ricordo più bello.
Ottime prestazioni degli altri azzurri
Tommaso Marini, campione del mondo in carica, ha chiuso sesto nel fioretto, battuto dal giapponese Iimura nella finale per il bronzo. Guillaume Bianchi è decimo, Tommaso Martini 34esimo. Nella spada, Alberta Santuccio è quinta, battuta solo da Rizzi, mentre Gaia Caforio, al suo primo Mondiale, si è classificata dodicesima dopo aver vinto due assalti. Rossella Fiamingo è 36esima. Domani, meteo permettendo, si disputeranno le finali di spada maschile e sciabola femminile, con gli italiani Matteo Galassi, Simone Mencarelli, Davide Di Veroli e le sciabolatrici Michela Battiston, Mariella Viale e Manuela Spica pronti a dare il massimo.
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