La crescente pressione sui prezzi dell'energia ha spinto le autorità a potenziare le verifiche contro le frodi nel settore dei carburanti. Negli ultimi cinque mesi, la Guardia di Finanza ha portato a termine quasi 4.800 interventi complessivi, portando alla denuncia di 265 soggetti e al sequestro di oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici. Un'azione coordinata con il Garante per la Sorveglianza Prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha messo in luce un fenomeno diffuso e articolato.
Un bilancio di 1.371 controlli sulle accise e 265 denunce
Dal 1° marzo al 31 luglio, i reparti del Corpo hanno concentrato la loro attenzione sulla filiera delle accise, concludendo 1.371 interventi specifici. Durante queste operazioni sono stati accertati consumi in frode per oltre 6,5 milioni di chilogrammi di prodotti energetici, un dato che evidenzia l'entità del fenomeno. Le denunce all'autorità giudiziaria hanno riguardato 265 persone, mentre i sequestri hanno interessato ingenti quantitativi di carburante, contribuendo a sottrarre risorse illecite al mercato.
Oltre 3.400 controlli sui distributori e 2.279 violazioni accertate
Il fronte della trasparenza è stato altrettanto attivo. Sono stati eseguiti 3.428 interventi presso gli impianti di distribuzione stradale, con 2.279 violazioni contestate a 937 operatori. Le irregolarità più frequenti riguardano la mancata esposizione dei prezzi e la difformità tra i valori comunicati e quelli effettivamente praticati. Questi controlli mirano a proteggere i consumatori, garantendo che i prezzi applicati siano chiari e conformi alle normative vigenti.
Il rafforzamento del presidio lungo la catena di approvvigionamento
Parallelamente, la Guardia di Finanza ha intensificato la vigilanza sull'intera filiera logistica, sottoponendo ad approfondimento oltre 400 contesti tra depositi fiscali, depositi commerciali e altri operatori del settore. Questo approccio integrato consente di individuare eventuali criticità nelle fasi di stoccaggio e distribuzione, prevenendo frodi che potrebbero alterare il mercato e danneggiare l'erario. La collaborazione con il Garante per la Sorveglianza Prezzi si rivela fondamentale per coordinare le azioni e condividere informazioni cruciali.